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La PirateBox in classe, primi approcci

IMG_6707 IMG_6709 IMG_6710 IMG_6711 IMG_6712 IMG_6713 IMG_6714 IMG_6715 IMG_6716 IMG_6717 IMG_6718 IMG_6720 (1) IMG_6721 IMG_6722 IMG_6723 IMG_6724 IMG_6726 IMG_6727 IMG_6728 IMG_6730 IMG_6731 IMG_6732 IMG_6733Finalmente stamani ho portato in classe la PirateBox. Durante la settimana europea del coding era perfetto inserirne l’uso. A disposizione avevo in pratica tutti i portatili “rubacchiati” alle colleghe, che generosamente se ne sono privati in prima mattinata. Ho iniziato chiedendo agli alunni di scrivere nuovi file in html, in modo da concentrarsi sul testo all’interno del body e sul salvataggio. Si è subito notato che il testo era troppo piccolo e il ritorno a capo non si vedeva. Ma title nella barra in alto del browser era divertente: già da lunedì, non si aspettavano di vederlo lassù, nella pagina. Alla fine dei piccoli lavori dei 6/7 gruppetti fluttuanti (c’era chi andava da un gruppo ad un altro e bisognava lasciarlo fare…), ho chiesto di attivare la connessione del computer o dell’iPad sulla PirateBox, mostrando al videoproiettore come fare. L’hanno trovata subito, ma è toccato attendere qualche minuto perché tutti si collegassero nel modo migliore ed arrivassero all’apertura del browser. Per alcuni è stato necessario avviare Mozilla; Crome ci metteva troppo. Explorer l’ho lasciato come ultima spiaggia… Alla fine solo l’iPad non si è collegato, anche se apparentemente prendeva la rete. E il problema maggiore l’ha dato, pensate un po’, il portatile più nuovo, che con Win 7, ci ha messo più tempo e non ha “voluto” lasciare chattare i bambini con me e i compagni. E ora chi glielo spiega alla mamma dell’alunna che poi, nel resoconto, ha scritto che ci eravamo tutti “uozzappati con la maestra”? Per fortuna fra pochi giorni ci sarà l’assemblea dei genitori e potrò spiegare cos’è la PirateBox! Dopo la chat di classe , rigorosamente riservata, ecco che ho mostrato come caricare i file per il salvataggio. La cosa è stata rapida, solo qualche appunto: i file htm e txt creati dagli alunni li apre direttamente nel menù file, e non mi pare di aver visto il modo di scaricarli nel pc prima di chiudere la PirateBox; mentre i file ad esempio docx li propone per il dowload e probabilmente anche i file .exe che stanno creando gli alunni di Antonella e della mia classe parallela…vedremo meglio nei prossimi giorni.
Ecco un po’ di foto…ma non ho i resoconti dei bambini che valeva davvero la pena di riportare.

E via, con la PirateBox di Andreas!

Finalmente è arrivato il momento: la scatolina di Andreas era già arrivata da qualche giorno, ma non c’era mai abbastanza tempo…ora è qui e le prove sono state veloci. In pochi minuti ho installato, si fa per dire, tutto quanto. In effetti ci sono solo da collegare un paio di cavi e poi…semplice, si parte! Ecco come sono andate le cose:

8- …e scaricato qualcosa….

7- Ho scuriosato…

6 – Ho chattato un po’ fra me e me 😉

5- Ho acceso tutti i device di casa: funziona senza problemi!.

Ho collegato alla corrente elettrica.

4- Ho collegato alla corrente elettrica.

Ho collegato i cavi.

3- Ho collegato i cavi e lasciato da parte il cavo di rete che non serve.

Ho messo la calcomania (mi piace).

2- Ho messo la calcomania (mi piace).

Ho aperto la scatola e messo in fila i pezzi.

1- Ho aperto la scatola e messo in fila i pezzi.

Come mai non l’ho aperta ieri, la scatolina dei Pirati? Per la settimana europea del coding è perfetta! Domani è tutta “mia”! Scommetto che la chat sarà la cosa più divertente per i miei alunni…

La settimana del libro digitale, workshop del primo marzo

Dell’evento di cui si è già parlato, ecco  il resoconto con le slide della giornata e alcune foto.

  • Le presentazioni di Salvatore Cammarasana e Aciero Gavino


  • La presentazione di Antonella Coppi

 

Le foto

Le foto

 

Gli interstizi della rete

Riprendo il mio lavoro con Andreas, nel corso di Editing Multimediale con questo titolo che può apparire strano, ma che mi ricorda tanto i libri e gli argomenti di Luca Toschi, riguardo alla comunicazione generativa ed aumentata. Mi annoto questo video sulla “deriva” che mi piace tanto ascoltare:

Qui si parla non solo di deriva, ma anche dell’energia comunicativa che unisce e divide. La deriva alla fin fine, considerata come la possibilità di “trasformare” non è che un grande risultato: ma quanto ne siamo veramente consapevoli? Credo di poter avvicinare tranquillamente Toschi e Formiconi, perché secondo me hanno molto in comune. Alla fine sono proprio gli interstizi della rete che bisogna imparare a conoscere e gonfiare, riempire, come dice Andreas nel post che prendo in considrazione, sulla scrittura collaborativa.
Ho ancora da approfondire alcuni concetti sull’html, sul java, sul php e spero di fare nuovi esperimenti, presto. Ma oggi mi soffermo sull’articolo ultimo: Servizi di scrittura collaborativa. L’argomento mi prende particolarmente, usando io quasi quotidianamente strumenti come Dropobox e Google Drive. In pratica non lascio quasi più nulla nel mio pc perché spesso ho perso tutti i miei file nei vari crash che mi sono capitati mettendo il mio computer sempre a dura prova con nuovi software: poi verifico che magari non mi servono, ma intanto…
Il problema della scrittura collaborativa sta nel fatto che in pratica tutti i miei file sono comunque visibili a chi mi ospita e nell’ipotesi che gli servano…potrebbe copiarli. Mi dà sempre una sensazione di fastidio sapere che i miei file sono comuque “leggibili” a chi mi ospita, quindi ai gestori di Dropbox o a Google, con tutto ciò che questo può comportare. Naturalmente io non sono “nessuno”, di solito pubblico tutto quello che mi viene in mente per me stessa o per la scuola e la didattica, ma se non sono io a decidere di mostrare, sapere che un utente X legge è fastidioso.
Riprendo quindi volentieri questo argomento che Andreas con la sua vasta conoscenza, mi aiuta a capire meglio. Il primo strumento che ricordo e che viene riproposto è Piratepad. La prima volta lo avevo sottovalutato perché mi pareva impossibile che fosse così semplice: neppure un account, solo un nome aggiunto all’url principale ed ecco un tuo nuovo documento da condividere con chi vuoi in due modalità: solo lettura oppure lettura e scrittura. Apro subito questo file http://piratepad.net/nuovocod, così tanto per esercitarmi un poco e poi mi guardo i due videotutorial di Andreas , che metto qui sotto, così non li perdo:


Ripasso in questa maniera alcune cose che avevo perduto: come il salvataggio e la cronologia dei cambiamenti del file.

Per ora mi fermo qui, ma voglio subito affrontare le altri parti interessanti del nuovo articolo di Andreas: una riguarda Getting started e l’altra Gobby.
Buon Santo Stefano a tutti voi!

ps ho raggiunto il wikispace del prof e ho scritto qualcosa qui http://subtitling-for-accessibility-education-and-creativity.wikispaces.com/ltis13-blog : un wiki molto complesso che devo navigare con attenzione… e ora sono anche qui http://infomedfi.pbworks.com/w/page/19907730/FrontPage a richiedere l’accesso…