Archive for dicembre 2010

Il primo Convegno di Anitel, al Ted di Genova nel lontano 2004

Cosa vanno a riusumare…però mi è venuto da sorridere: gli ultimi minuti di registrazione mi vedo emozionatissima a presentare con Gio il lavoro di Educare alla legalità in Videoconferenza. Non ricordo di preciso l’intervento (lo scritto lo buttai subito), ma ricordo come mi ero divertita insieme alla mia classe e a quella dell’IrisVersari di Cesena a spiegare come si elegge il sindaco in pratica. I bambini si divisero in 3 o 4 liste e votarono esattamente come nella realtà, con schede chiuse. Le alunne di Cesena, in base alle liste presentate dai candidati, votarono anche loro ma on-line. Il sindaco di Castel del Piano intervenne durante una delle videoconferenze per essere intervistato in diretta. Insomma un lavoro impegantivo ma davvero coinvolgente.

Mi informano e trasmetto

Dopo l’apertura della opensim dell’Ansas di Firenze, SecondLeanring World, che risale ormai a due anni fa e di  quella francese che sembra molto stabile, nonché il tentativo di Lisa di creare un mondo3d autonomo, di cui non si è saputo più nulla, purtroppo, ecco una notizia che invece appare molto interessante: l’ingegnere Luca Galletti sta realizzato un progetto nel suo istituto per Geometri di Perugia, dove ha iniziato ad utilizzare il mondo3d di opensim, ma in modo autonomo. Vale a dire che ha caricato in uno dei pc della sua scuola il programma necessario, e ha poi aperto la piattaforma in locale ad altri computer, in modo che 8 alunni potessero accedervi.

Il “battesimo” della piattaforma è proprio di qualche giorno fa: il mondo 3d di Luca sembra perfettamente stabile e l’interesse degli alunni è al massimo grado: tutti si sono subito preoccupati, come è naturale, del proprio aspetto fisico: la cittadinanza digitale qui prende vita concreta, e quindi è sentita più che mai. Ma ovviamente l’obiettivo è molto più alto. Si parla di ricostruzioni in materiali vari, in base ai progetti su carta di edifici che dovranno avere certe caratteristiche. Del resto, quale istituto, meglio che di un geometra, potrebbe utilizzare a tale scopo l’opensim? Credo che sia sicuramente il  primo progetto in Italia di questo tipo, con queste caratteristiche:

  • uso della opensim in locale, quindi nessun problema  di accessi ed incontri ritenuti “pericolosi” fra minori e adulti; l’unico che incontreranno, sarà il loro stesso professore;
  • uso delle costruzioni virtuali per quelle che dovranno diventare costruzioni reali; i classici disegni su carta trasparente, dove si calcolano con precisioni le misure, le dimensioni, i materiali da costruzione vengono costruiti nel 3d;
  • completa gestione della piattaforma opensim senza amministratori esterni: il professore che guida i lavori è anche amministratore di sistema, con grandi competenze informatiche, quindi, oltre che ingegneristiche.

Faccio i miei auguri a Luca per l’iniziativa veramente innovativa: dimostra che i docenti non sono semplici “statali” come qualcuno mi diceva ieri sera, ma professionisti seri che si aggiornano a proprie spese e che desiderano per gli alunni un apprendimento vero, che vada aldilà del voto in pagella.

Il mondo è tondo, ossia come mettere su la propria opensim

Il mondo è proprio tondo: o almeno così mi appare quello della mia opensim, appena messa su grazie all’assistenza paziente di Luca nel mio vecchio portatile. Il procedimento per la sua “messa in opera” non  è complesso, anche se ha visto qualche problema per la mia inesperienza e anche perché talvola tutta la sequenza di blocca, senza motivo apparente. Per quanto mi riguarda ho

  1. scaricato  il software qua;
  2. eseguito come amministratore (utilizzo Vista);
  3. partito il vecchio, caro Dos, date poche semplici istruzioni (il nome della regione, il nome dell’amministratore e la pass);
  4. aperto Hippo con un loginuri che termina con 9001.

E per finire, come dice Luca, “è tutto scritto nel sito opensim.org“, ma in realtà non ho ancora concluso molto, perché devo imparare come permettere agli utenti di registrarsi ed accedere alla mia piccola isola in cima ad una grande mondo tondo dal  nome Amiata.

ps: Il video è pubblicato su Youtube, ma realizzato con Jaycut. Nel frattempo ho recuperato la mia iscrizione a Voki, che ho usato in quel che ora mi pare lontano 2007,  per Giocare con le identità…sembra che ora sia proprio di moda!

Moodle Multimediale

È iniziato il nuovo corso di Fabio Ballor, Moodle Multimediale: l’idea è che la piattaforma fad di Moodle possa essere anche utilizzata come “magazzino oridnato” di file multimediali per creare lezioni e percorsi didattici, in collaborazione e a distanza.

L’uso di Moodle non è certo una novità nella scuola: da anni è conosciuto come piattaforma collaborativa di elearning a vari livelli, dalla formazione a distanza per i corsi di aggiornamento, alla riqualificazione professionale, fino alle università. Di esempi ce ne sarebbero tantissimi: il Moodle Irre Lombardia (sono iscritta al corso di Grammatica!), l’UniTusMoodle della Università della Tuscia…

La mia piccolissima, personale esperienza, invece, è iniziata dopo un videocorso completamente gratuito, realizzato dal grande Chimenti,  qualche anno fa. Subito misi su un sito di prova, ancora attivo, dal nome “fad nico” che ho utilizzato un po’ come un “magazzino” e che poi ho anche dimenticato, ritrovandomi a sorpresa delle iscrizioni inaspettate: avevo infatti dedicato uno dei corsi per riportarvi il sociogramma i Moreno, un test ancora molto poco trattato sul web di quel periodo (marzo-aprile 2005). Il sociogramma ovviamente del tutto anonimo, riportava i risultati che nella mia classe avevano ottenuto alcuni semplici prove riguardanti le relazioni che si erano stabilite al suo interno, con evidenziate le posizioni del leader, dei gregari e degli esclusi. Che pessima figura…non mi ero neppure degnata di accettare le iscrizioni e come sempre accade quando lasci aperte ” le porte” , c’erano nell’elenco dei partecipanti, una bella sfilza di nomi russi o dell’est Europa, che ho cancellato uno per uno…Ormai la piattaforma di prova andrà cancellata e sostituita, o almeno aggiornata per subire altre prove, spero più dignitose 🙂

Ho utilizzato, poi,  il Moodle messo su da Gio, per i progetti didattici a distanza che avevamo già  iniziato a sperimentare: la piattaforma sembrava perfetta ai nostri scopi. I bambini e le loro tutor potevano in tutta tranquillità e senza il frastuono del web pubblico, dialogare, scambiarsi file, lettere amichevoli e informazioni, insomma in una sola parolra, imparare aiutandosi a vicenda. L’esperienza di uno di quegli anni fu presentata anche al Ted di Genova, con mia grande emozione ad un pubblico piuttosto attento e molto pratico: docenti come me, alla ricerca di nuove strade per la didattica. Purtroppo ho perduto l’abcstrat di quanto relazionai allora…non lo considerai molto importante, fino a che l’anno successivo, Gio fu chiamato a presentare il nuovo progetto a distanza realizzato fra le nostre due scuole nell’ambito del Moodledat, a Padova, mi pare. Fu un’esperienza molto interessante. Da allora ogni anno lo abbiamo utilizzato con soddisfazione. Anche adesso il nostro grande Moodle sta dando il meglio di sé: certo non è la versione 2, uscita da poco e con maggiori potenzialità, ma sicuramente ci sarà una possibilità di aggiornarla, insieme ai database di Aruba (sembra che non voglia i reposity, tanto utili…)

E veniamo al corso di Fabio: non si limita all’istallazione della fad, che è liquidata in poche battute alla sola prima lezione, gratuita per tutti. Spazia invece in tutta una serie di web-application che vanno per ora (siamo solo alla seconda lezione) dalle risorse per le immagini da scaricare con la loro giusta licenza, da ritoccare senza alcun programma da scaricare nel pc, fino ai programmi di registrazione di audio,  di video, ai “webeditor” per i movie e al podcast… Insomma, anche questa volta,  non c’è che divertirsi a provare !!!

ps: questo ad esempio  http://jaycut.com/ credo che sia una di quelle cose che stavo cercando…spero di avere il tempo di provarlo quanto prima