Archive for dicembre 2013

Gli interstizi della rete

Riprendo il mio lavoro con Andreas, nel corso di Editing Multimediale con questo titolo che può apparire strano, ma che mi ricorda tanto i libri e gli argomenti di Luca Toschi, riguardo alla comunicazione generativa ed aumentata. Mi annoto questo video sulla “deriva” che mi piace tanto ascoltare:

Qui si parla non solo di deriva, ma anche dell’energia comunicativa che unisce e divide. La deriva alla fin fine, considerata come la possibilità di “trasformare” non è che un grande risultato: ma quanto ne siamo veramente consapevoli? Credo di poter avvicinare tranquillamente Toschi e Formiconi, perché secondo me hanno molto in comune. Alla fine sono proprio gli interstizi della rete che bisogna imparare a conoscere e gonfiare, riempire, come dice Andreas nel post che prendo in considrazione, sulla scrittura collaborativa.
Ho ancora da approfondire alcuni concetti sull’html, sul java, sul php e spero di fare nuovi esperimenti, presto. Ma oggi mi soffermo sull’articolo ultimo: Servizi di scrittura collaborativa. L’argomento mi prende particolarmente, usando io quasi quotidianamente strumenti come Dropobox e Google Drive. In pratica non lascio quasi più nulla nel mio pc perché spesso ho perso tutti i miei file nei vari crash che mi sono capitati mettendo il mio computer sempre a dura prova con nuovi software: poi verifico che magari non mi servono, ma intanto…
Il problema della scrittura collaborativa sta nel fatto che in pratica tutti i miei file sono comunque visibili a chi mi ospita e nell’ipotesi che gli servano…potrebbe copiarli. Mi dà sempre una sensazione di fastidio sapere che i miei file sono comuque “leggibili” a chi mi ospita, quindi ai gestori di Dropbox o a Google, con tutto ciò che questo può comportare. Naturalmente io non sono “nessuno”, di solito pubblico tutto quello che mi viene in mente per me stessa o per la scuola e la didattica, ma se non sono io a decidere di mostrare, sapere che un utente X legge è fastidioso.
Riprendo quindi volentieri questo argomento che Andreas con la sua vasta conoscenza, mi aiuta a capire meglio. Il primo strumento che ricordo e che viene riproposto è Piratepad. La prima volta lo avevo sottovalutato perché mi pareva impossibile che fosse così semplice: neppure un account, solo un nome aggiunto all’url principale ed ecco un tuo nuovo documento da condividere con chi vuoi in due modalità: solo lettura oppure lettura e scrittura. Apro subito questo file http://piratepad.net/nuovocod, così tanto per esercitarmi un poco e poi mi guardo i due videotutorial di Andreas , che metto qui sotto, così non li perdo:


Ripasso in questa maniera alcune cose che avevo perduto: come il salvataggio e la cronologia dei cambiamenti del file.

Per ora mi fermo qui, ma voglio subito affrontare le altri parti interessanti del nuovo articolo di Andreas: una riguarda Getting started e l’altra Gobby.
Buon Santo Stefano a tutti voi!

ps ho raggiunto il wikispace del prof e ho scritto qualcosa qui http://subtitling-for-accessibility-education-and-creativity.wikispaces.com/ltis13-blog : un wiki molto complesso che devo navigare con attenzione… e ora sono anche qui http://infomedfi.pbworks.com/w/page/19907730/FrontPage a richiedere l’accesso…

IX Convegno SIe-L

Si è tenuto nei giorni di giovedì 12 e venerdì 13 dicembre 2013 il IX Convengo SIe-L. Il bel palazzo di Roma in via delle Coppelle fa da cornice al tanto atteso evento, che viene introdotto con due parole: partecipazione e connessione: due termini chiave con cui ci salutammo all’ultimo convegno SIe-L.
Consapevolezza è il nuovo termine sul quale riflettere : il mondo politico non è troppo consapevole dell’innovazione tecnologica. Equilibrio è il secondo termine. Qualità è una parola che nell’e-learning non viene spesso fuori : questa è l’introduzione di Tommaso Minerva. E sono proprio questi i concetti di cui si discute oggi a questo interessantissimo congresso.
Nella prima sessione plenaria si discute dell’esperienza di MOOC all’estero e in Italia e per i secondi sicuramente l’esperienza di maggiore valore è quella aperta di Andreas Formiconi. L’analisi di alcune di queste esperienze estere pongono la questione anche sul ‘business’ che gira intorno ad essi: alcuni vendono i database con le informazioni degli iscritti a soviet private che fanno formazione… All’interno dei MOOC la qualità può essere molto varia: il consorzio Nettuno sembra sulla linea di una ricerca costante di qualità. La Open University ci può insegnare, come afferma la sig.a Ghislandi a creare un modello di riferimento: anche dalle università telematiche si possono prendere delle idee che potrebbero migliorare la didattica. Proprio dalle università americane i professori migliori si stanno distaccando dai MOOC per ribaltare il modello tradizionale con la flipped class room, dove gli studenti sono chiamati a dialogare con il prof su quanto appreso a casa, in piattaforma e-learning.

Gli spunti degli interventi sono davvero tanti e le personalità che vi partecipano davvero di rilievo. Inutile riportare qua una sintesi che sarebbe comunque parziale, quando il sito di SIe-L presto pubblicherà le videoregistrazioni. Suggerisco però, di ascoltare gli interventi di Mario Rotta, Gianni Marconato (a proposito di pesci…), Eleonora Guglielman (qui la sua presentazione), Roberto Maragliano. Una menzione speciale, per quanto mi riguarda, all’intervento di Paolo DeGasperi, che ho rincontrato molto volentieri, con un progetto innovativo, ma che partirà solo dal gennaio 2015.

Per quanto riguarda me,  ho presentato da sola ma anche a nome di Lisa, Luca e Giliola Ricostruiamo Città della Scienza, come per I 3 giorni per la Scuola. Ma presto sarò chiamata a presentare altri due progetti che non ho mai mostrato prima, in webconference,  nei giorni 9 e 16 gennaio. Seguite il calendario e …aspettate! Intanto guardate le foto dell’evento!

 

Intanto…trovo e annoto

Intanto che cerco una applicazione per grafici, trovo questo sito Charte.net che mi pare proprio splendida, per cui me l’annoto. Vediamo la prova del mio primo grafico:



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