Il progetto XYZ, in un paper

GALLERIA XYZ

Nicoletta FARMESCHI1, Paola MANINI1, Lucia FERI 1,

Silvia STAGNARI 1

1 Istituto Comprensivo O.Vannini, Castel del Piano (GR)

Abstract

Immaginare un luogo dove le nostre menti si incontrano per costruire insieme un percorso di conoscenza: questa è Scuola3d, un mondo virtuale dove insieme ai loro insegnanti, gli alunni percorrono vie inesplorate di apprendimento. Ma il fulcro della Galleria Xyz che usa appunto, lo strumento3d, sta in queste tre domande: “Chi siamo? Da dove veniamo? Dove stiamo andando?”. Sono quesiti importanti, quando si cresce in una società fluida e sempre diversa, dove i punti di riferimento sono pochi e a volte inadeguati. Ad esse si vuole quindi rispondere, conducendo gli scolari sulla linea della memoria, cercando di fare chiarezza su chi siamo oggi e soprattutto dove vogliamo andare e “cosa” vorremmo diventare.

Ecco come, traendo spunto da un autore d’eccezione, Mario Rotta, e mediante Scuola3,  è stato possibile costruire una Galleria d’arte digitale, dove le rappresentazioni artistiche  hanno lo scopo ben preciso di facilitare la libera crescita della personalità infantile.

Keywords: arte digitale, mondi virtuali, scuola3d, didattica dei mondi virtuali, mario rotta

Introduzione

La Galleria XYZ è forse uno dei pochi progetti che è possibile oggi “visitare” in ambiente virtuale, a Scuola3d, un “luogo” derivato da Active World; in esso gli alunni della scuola Primaria di Castel del Piano entrano regolarmente per seguire percorsi didattici che precedono, affiancano e seguono gli apprendimenti curricolari, legati, nello specifico, ad Artistica. La Galleria è un luogo che raccoglie, oggi, costruzioni di arte digitale nate tutte quante da un percorso di riflessione e di manipolazione di immagini (foto e disegni), registrazioni (audio e video), ispirato e guidato sia pure a distanza, da Mario Rotta, fotografo e artista sui generis, autore, presso Scuola3d di una galleria digitale molto suggestiva,. Ed è stata proprio la visita alla suo spazio, denominato MRX, che ha dato lo spunto agli alunni per porsi le domande principali della vita, quelle che nessuno dovrebbe rinunciare mai a porsi lungo tutta l’esistenza, ma che richiedono un tentativo di risposta realista, almeno nel periodo che va dall’infanzia alla preadolescenza: “ Cosa sono? Come ci sono diventato? Cosa voglio diventare?”. Quesiti di questo genere sono importantissimi per il periodo di scuola considerato, valutando che ognuno di noi si indirizza nelle proprie scelte di vita, proprio in seguito alle risposte che si dà. Ma l’attuale risultato in 3d, non è solo un posto da visitare virtualmente, dove si è realizzato un  processo di apprendimento in modalità elearning, bensì un ambiente che permette di prendere consapevolezza di apprendimenti cui sono giungi altri prima di noi, per proseguire nelle nostre conoscenze.

Scopo del progetto

Lo scopo del progetto è dimostrare che in ambiente virtuale le esperienze di conoscenze che contano possono essere simulate in modo cooperativo e che l’espressione artistica nella sua forma digitale può essere di grande aiuto nella formazione di una personalità libera da preconcetti e pregiudizi, sia pure in modalità guidate e riconosciute come sostanzialmente semplici e valide. Come vedremo, infatti, il lavoro cui si proceduti è in realtà piuttosto facile da ripercorre, mentre la scelta del 3d nella didattica, non è consueta ma sicuramente opportuna, per la possibilità di dare una concretezza del tutto nuova agli apprendimenti, almeno di certo più in linea, con gli stili di acquisizione dei nostri alunni, immersi nel digitale fin dalla nascita.

Dove trovare il progetto

Il progetto è raggiungile nel mondo 3d derivato di Active World, denominato Scuola3d. L’accesso avviene tramite web, collegandosi all’url di riferimento http://www.scuola3d.eu/, dove è possibile seguire passo passo la procedura di accesso riservato al mondo mediante iscrizione. Una volta scaricato il software è necessario digitare nella chat testuale le parole “teleport xyz” e poi premere invio.

Il progetto è all’url http://www.scuola3d.eu/wiki/index.php?title=Galleria_XYZ.

Per consultare il diario di bordo si possono leggere queste pagine web, accolte nel wiki di Scuola3d: http://www.scuola3d.eu/wiki/index.php?title=Progetto_Galleria_XYZ:_diario_di_bordo ;  http://www.scuola3d.eu/wiki/index.php?title=Progetto_Galleria_XYZ:_diario_di_bordo_2010-11 .

Destinatari e idea progettuale

Al progetto partecipano due classi che lavorano insieme per Artistica, Informatica,  Storia e Italiano,  da tre anni: sono le attuali 4°A/B, scuola Primaria L.Santucci di Castel del Piano (Gr), composte da 29 alunni. Esse sono state supportate in modalità elearning da Mario Rotta, docente universitario,  che in questo caso, ha vestito i panni dell’ artista, quasi un amico più grande, una guida.  Con le sue opere digitali insegna ai piccoli a riflettere sulle questioni principali della vita, all’inizio quasi casualmente,  solo perché i bambini vengono portati in visita alla sua galleria digitale  MRX  nel mondo virtuale di Scuola3d,  ma poi in modo sempre più attento, rispondendo alle domande significative e visitando poi con loro, sempre in  virtual worlds, la nuova galleria in costruzione denominata XYZ.

L’arte digitale è  per Mario Rotta, espressione attenta di un mondo interiore vissuto molto intensamente.  Le foto sono la sua produzione maggiore: centinaia di scatti realizzati in anni di fervida creazione, che presi singolarmente non hanno significato, ma che documentano i suoi “viaggi della memoria”, cioè la sua vita stessa. Cosa fare allora? Ecco dunque, la scelta sapiente dell’autore di procedere ad una indispensabile selezione, ma non basta: le selezioni vengono digitalizzate, manipolate più volte, rese trasparenti, sovrapposte, caricate o al contrario rese prive di alcuni particolari, sfumate in tinte  significanti. Infine, ognuna di loro viene abbinata a “stralci” della famosa “via dell’Amore”, dove i writer di tutto il mondo, presso Le 5 terre, località ligure, hanno espresso in modo vario le forme di questo sentimento che pervade sempre la nostra vita, dalla nascita in poi.  I suoi “quadri” a questo punto, sono espressione di gran valore, perché nati da una storia singola, ma che è poi quella di tutti noi: siamo, oggi, quello che è stato, cioè le nostre esperienze del passato influiscono e determinano il nostro modo di essere nel presente;   veniamo tutti da una storia costellata d’amore, l’amore dei nostri genitori, poi per i nostri compagni e i nostri figli e così via…Ma per i bambini, come anche per tutti noi, è importante ciò che vogliamo diventare. Ecco quindi l’insegnamento: ricordiamo il nostro passato, come siamo diventati ciò che siamo; cerchiamo di essere nell’”adesso”, le persone migliori possibili secondo i nostri principi;  creiamo delle aspirazioni compatibili alla nostra personalità e “orientiamoci” in quella direzione senza timore e senza esitazioni, con sicurezza.  Ecco quindi il lavoro dei bambini giunti quasi alla fine del percorso.

Obiettivi

  1. Consolidamento e ampliamento dei concetti di TEMPO ed EVENTI;
  2. consolidamento e ampliamento dei concetti di PASSAGGIO, CAMBIAMENTO, TRASFORMAZIONE;
  3. consolidamento e ampliamento dei concetti di CAUSA ED EFFETTO;
  4. comprensione di CHI SIAMO, COME siamo e di come VOGLIAMO essere nella realtà mediante la costruzione del nostro essere virtuale;
  5. comprensione del TEMPO CHE SCORRE e della nostra CRESCITA in senso positivo e costruzione attiva del NOSTRO ESSERE NOI STESSI;
  6. avvicinamento al futuro con prime ipotesi su ciò che SAREMO;
  7. avvicinamento all’idea di ARTE, alla scoperta del PERCORSO dell’autore;
  8. avvicinamento all’opera d’arte e alle sue originali modalità di produzione.

Tempi

Anni scolastici 2008/2009, 2009/2010, 2010-2011

Fasi di lavoro: il primo anno

Le modalità di espressione dell’arte di Mario Rotta si sposano perfettamente all’insegnamento della Storia della classe 2°: chi siamo? Come siamo arrivati fino a qui?

In questa fase la galleria MRX è soggetta a molteplici visite, sia perché questa zona di Scuola3d  è molto suggestiva, sia perché gli alunni vogliono capire il perché della trasparenza che li ha colpiti in maniera particolare, insieme alle tonalità dei colori, mai troppo accesi né volgari, ma anzi, che sembrano suscitare sentimenti semplici e profondi legati ai ricordi dei vari  “rotoli”. Non è chiaro neppure il perché l’autore abbia messo sempre due copie dello stesso soggetto: una in positivo, con la scelta di una particolare tonalità di colore, l’altra in negativo. Molti soggetti hanno forme e aspetti particolari che suscitano di solito, armonia e felicità o qualche volta, tristezza e nostalgia. L’osservazione della galleria e l’intervista al prof.  Mario, realizzata in differita, ci chiariscono meglio certi aspetti: capire il positivo e il negativo è semplice, se si pensa che ogni cosa non è mai né bianca né nera, né buona, né cattiva, ma ha sempre entrambi gli aspetti, a volte ne prevalgono alcuni, altre volte, altri. La fluidità dell’ambiente in cui tutto è trasparente e scorre persino un fiume ha un altro significato importante: la vita è un flusso costante, un costante divenire e un perenne cambiamento. Alcune risposte vengono riservate al secondo e terzo anno di lavoro, per la loro significatività.  Il professore ci guida anche nell’uso tecnico di certi strumenti, come la macchina fotografica digitale e programmi free per l’elaborazione grafica delle immagini. Un vero e proprio insegnamento a distanza, in cui le parti comunicano in modo particolare: con video e file audio che contengono rispettivamente le domande dell’intervista e le risposte dell’autore, ma anche nella piattaforma di Scuola3d, o all’occorrenza, su skype.

Ma cosa sono le gallerie digitali? C’è solo quella del prof. Mario? Andiamo alla ricerca e scopriamo Paolo Brenzini con la sua la galleria Szczpansky: questa volta si trova in un altro mondo 3d e le foto sono totalmente differenti da quelle viste finora! Scatti in movimento, luci ed ombre, colori vivaci che si alternano. L’intervista in diretta nel mondo virtuale,  all’autore, ci chiarisce molti aspetti. La sua arte è legata al “movimento cosmico” per cui la vita è in movimento e le foto devono rappresentarla. La nostra idea è quella di imparare più cose possibili a proposito di scatti fotografici e di uso della macchina fotografica digitale, quindi non perdiamo occasione per farci insegnare. Nascono una serie di scatti fotografici molto interessanti, ma che non ci soddisfano troppo, anche se il “cromatismo”, ossia l’uso del colore nelle nostre fotografie produce come effetto diretto, una piccola piccola galleria artistica, ospitata  nel mondo virtuale di Paolo Brenzini. In una parola mettiamo a confronto due artisti differenti e operiamo una scelta estetica molto soggettiva: gli scatti di Mario Rotta che rappresentano in definitiva lo stesso soggetto (l’esistenza e la nostra storia), ci sono più affini. Prendiamo quindi la nostra strada provando a scattare foto alla maniera di MRX: scatti semplici che riproducono noi stessi in primo piano: è il primo gradino per la costruzione dei nostri autoritratti digitali. Molte altre foto portate da casa o scattate a scuola con gli oggetti di quando eravamo piccoli,compongono  il secondo gradino verso il raggiungimento della nostra meta, andando a formare il percorso della memoria: ricostruiamo la nostra storia dalla nascita ad oggi.  Nascono dei piccoli quaderni a soffietto con disegnata la nostra storia personale. La documentazione di questo primo anno di lavoro si trova a questi url: http://www.scuola3d.eu/wiki/index.php?title=Percorso_MRX

http://www.scuola3d.eu/wiki/index.php?title=Le_foto_alla_maniera_di_MRX

Il secondo anno

Ora il tutto viene ricomposto con le costruzioni digitali a Scuola3d: il materiale raccolto viene usato per gli autoritratti, cioè i ritratti di noi stessi nel mondo virtuale: come vogliamo rappresentarci? Come vogliamo essere visti dagli altri? Ma non ci basta, ci  manca ancora qualcosa di importante. Decisiva risulta la visita di  Mario Rotta a Scuola 3d : egli ci accompagna presso la galleria XYZ verso ottobre e ci guida nella riflessione.  Pensando ai nostri autoritratti digitali dobbiamo pensare non solo a come siamo , ma anche a quali sono le nostre paure e quali sono le nostre aspirazioni. Questi due aspetti che non avevamo valutato fino ad ora, colpiscono molto i bambini. Subito ognuno di loro decide di rappresentare col semplice disegno le cose più belle e quelle più brutte (le paure) della vita e nascono degli  autoritratti digitali, i primi , più completi e inaspettati: alcuni si rappresentano in forma statica, altri i modalità dinamiche piuttosto complesse; chi lo desidera scegli un oggetto speciale, come ad esempio una fontana  con l’acqua che sgorga a rappresentare il continuo flusso di idee e pensieri che lo caratterizzano. Ma intanto nascono anche i  video che raccolgono  la nostra storia in divenire: chi siamo stati, chi siamo oggi, cosa vogliamo diventare? Un lungo lavoro di manipolazione con programmi free di editing per i piccoli video, uno per ciascuno.

Il diario di bordo di questo secondo anno si trova a questo url:

http://www.scuola3d.eu/wiki/index.php?title=Progetto_Galleria_XYZ:_diario_di_bordo

Il terzo anno

Le costruzioni si completano insieme agli autoritratti digitali che usano “la maniera” di MRX; si completa la galleria digitale XYZ. Ogni video viene legato alla costruzione. Le immagini in trasparenza sono disposte nel luogo deciso di Scuola3d.  La galleria XYZ acquista il suo aspetto definitivo e può essere aperta al pubblico a fine anno scolastico, in occasione della giornata di Scuola Aperta indetta dalla nostra scuola. Le acquisizioni vengono verificate in modo attento, soprattutto riferendosi agli aspetti più legati alla personalità, che non alle tecniche e strumenti utilizzati, che rientrano comunque nelle prove realizzate per informatica. La percezione dello scorrere del tempo viene valutata a Storia, mentre ad Italiano si valutano le modalità di espressioni in termini di rielaborazione degli avvenimenti che ci hanno condotto fino a questo punto conclusivo.

Il diario di bordo di questo terzo anno di lavoro si trova a questo url:

http://www.scuola3d.eu/wiki/index.php?title=Progetto_Galleria_XYZ:_diario_di_bordo_2010-11

Materiali,  metodi

Necessari al progetto di elearning oltre al wiki è stata  prevalentemente la piattaforma di Scuola3d come luogo di incontro e catalizzatore di esperienze in divenire, legate anche a esperienze artistiche per le quali si può forse parlare di Rinascimento Virtuale [2]. Il metodo d’insegnamento è quindi legato alla didattica dei mondi virtuali, dove le conoscenze si acquisiscono soprattutto in itinere “costruendo” e riappropriandosi di una concretezza fino a poco tempo fa inimmaginabile, perché è  una razionalizzazione mentale dei processi di apprendimento.

Risultati e discussione

I risultati quantificabili del progetto sono visibili nel mondo virtuale, ma la valutazione di cui abbiamo bisogno, in questo caso, non può essere in termini numerici, quanto di una ricaduta degli insegnamenti che si può vedere solo a distanza nel tempo. Ciò che invece è stato possibile verificare, sono gli obiettivi relativi alla concezione del succedersi del tempo, ad una maggiore consapevolezza di ciò che è il presente e alla previsione del futuro, in base alle azioni del’”ora”.  Ma i risultati si notano anche nell’affinamento del gusto estetico e all’apprezzamento di ciò che è bello e significativo da ciò che non lo è. In generale questi i nostri numeri

Bibliografia

[1]     Benjamin Woolley, Mondi virtuali,  Bollati Boringhieri,  1993.

[2]     Mario Gerosa, Aurélien Pfeffer, Castelvecchi, 2006

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