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La nuova versione del registro Hermes Forlani: Tiche

La  nuova versione in realtà su chiama Tiche ed è la derivata dalla 4.2 Hermes Forlano.

Quest’anno ho usato per la seconda volta e fino a dicembre 2011 la vecchia versione del registro Hemes Forlano. La praticità d’uso data dalla confidenza che ormai vi avevo preso e l’impossibilità di aggiornare la versione se non reistallandola, mi aveva fatto desistere dall’idea di usare la nuova, denominata  Tiche. Del resto le colleghe non hanno aderito, come l’anno scorso in massa, alla sperimentazione, visto che il registro va comunque stampato periodicamente e questo crea notevoli problemi a chi non è molto “avvezzo” alla stampa di documenti sul web che non hanno il fatidico pulsante “stampa”: lo spreco della carta è facilmente immaginabile. Io stessa ho dovuto usare degli strattagemmi che ho imparato col tempo per avere una copia cartacea del registro che fosse accettabile. Per questi motivi alcune insegnanti hanno invece preferito provare un registro sul pc, al secolo iClass di cui avevo parlato in un articolo nel sito della scuola: lo avevamo scaricato insieme, ma non ho poi avuto il tempo di testarlo insieme a loro, come avevo promesso. Le ultime informazioni in proposito però, mi informano ancora di un problema nella stampa anche in tale registro. Del resto un qualcosa nato per essere digitale non si piega facilmente alla versione su carta…non credo che ci si possa fare molto, soprattutto se vogliamo rimanere sul gratuito.

Ma vediamo come ho proceduto quest’anno col mio Hermes.  Convinta di continuare ad usare la vecchia versione (non valeva la pena aggiornarla per me soltanto) a settembre 2011 avevo proceduto al cambio di anno scolastico, mantenendo così i dati di tutte le classi già inserite, ma aggiornando solo la mia. Ai primi di gennaio 2012 mi accorgo che l’operazione non era andata a buon fine, perché non potevo più registrare lezioni e voti. Avevo però mantenuto i dati da settembre a  dicembre 2011. Mi ero precipitata a stampare i dati nel timore che un qualsiasi mio ulteriore tentativo di aggiornamento, facesse cancellare tutto quanto da me raccolto, a partire dalla verifiche iniziali,  quelle in itinere,  fino alle lezioni ed osservazioni sia pure brevi degli alunni. Intanto avevo  chiesto al sito di Sinapsi come dovevo comportarmi, ma la risposta era categorica: aggiornare la versione, reistallandola di nuovo. Così ho fatto, utilizzando un database che nel frattempo avevo liberato. A quel punto con poche manovre avevo  inserito di nuovo i dati della mia classe e sono ripartita con la registrazione delle nuove lezioni. Il tutto ha finora funzionato benissimo. Ho solo qualche pensiero per il cambio di anno scolastico…

Come mi sono comportata con la stampa del registro? Ho usato un trucco molto semplice! Ho ingrandito o diminuito il carattere delle varie pagine del registro perché rientrassero nel foglio A4, proprio come volevo. Poi il tasto Stamp o lo Strumento di Cattura di cui ormai è dotato ogni computer e che già ritaglia l’immagine in modo corretto ha fatto il resto.  La stampa in bianco e nero può evitare poi, lo spreco di inchiostro; io ho usato la stampa in modalità “bozza”: veloce e economica.

A questo punto non  mi resta che consegnare il tutto alla Preside. Con un po’ di amaro per via che la stampa fa perdere tutto il fascino al registro digitale…ma credo che sia già tanto che mi abbiano fatto ancora questa concessione, in una zona come la mia…Eppure nelle immediate vicinanze non siamo così indietro:  già a Grosseto, che qui dista 50 km circa, l’ìstituto Einaudi che comprende un gran numero di Scuole Secondarie di secondo grado, ha adottato il registro online già da alcuni anni e tutti i professori si sono adattati: al colloquio con i docenti di mia figlia diciottenne, mi sono vista tutti i professori col pc se non addirittura con l’ipad! Un vero passo avanti…L’unica domanda che mi resta è: come consegnano i dati alla fine dell’anno? Restano sul digitale? Esportano il file e salvano anno per anno? Sarei proprio curiosa…

Ps: Ringrazio gli autori del registro Hermes Forlano per la gratuità e la disponibilità nell’assistenza  durante le fasi più critiche di istallazione e per ora…è tutto. E sempre su Sinapsi.org, la possibilità di scaricare il registro e il manuale utente.

Il registro Hermes 4.2 Luigi Forlano

Giunta alla fine dell’anno scolastico, è anche arrivato il momento di valutare il registro elettronico,  che ho usato da settembre 2010 ad ora. La comodità di averlo sul web in area riservata è veramente apprezzabile:  potevo raggiungerlo sia da casa,  che da scuola, senza dovermi portare nulla dietro e questo, ovviamente, era il minimo che mi aspettavo. Ma vediamo tutte le caratteristiche del registro Hermes 4.2 Luigi Forlano – forlano (at) vegachess (dot) com basato su Hermes 3.1 prodotto e distribuito con licenza GNU / GPL da Rosanna Albrizio commenti e download sul sito Sinapsi di Daniele Passalacqua.

La pagina d'ingresso personalizzata per la mia scuola

  1. Il registro va caricato sul server e configurato insieme al database, con un percorso piuttosto semplice. Mi pare che a settembre scorso, ebbi solo qualche piccola difficoltà irrilevante.
  2. Dal lato amministratore è necessario inserire i dati dei docenti, delle materie e delle classi a loro assegnate, con precisione: questa è  la parte più noiosa. La pass viene generata automaticamente, ma è modificabile ed è possibile iscrivere anche i genitori degli alunni, che avranno accesso ai soli dati del figlio.
  3. Una volta pronti,  si può iniziare a compilarlo. Ma prima, per raddoppiare la sicurezza dei dati sensibili contenuti nel registro, ho messo una doppia pass d’ingresso. In pratica, solo se si superano due  “barriere” si possono inserire o semplicemente vedere i “nostri” voti.
  4. Il registro ha un’interfaccia che va letta con pazienza, non proprio immediata, ma comunque chiara.
  5. La parti più utilizzate durante tutto l’anno scolastico sono state sicuramente due:
  • Registro personale: aggiornamento
  • Registro personale: riepiloghi

L’aggiornamento indica la possibilità di inserire le lezioni e i voti delle varie verifiche. Bisogna sapere in precedenza, che è possibile specificare una sola lezione e quindi, un solo voto al giorno per disciplina. Questo limita la possibilità ad esempio, di assegnare due verifiche nella stessa mattina, per quella materia, oppure, come capita spesso, di valutare il raggiungimento di più obiettivi con lo stesso compito. Si può ovviare al problema inserendo la seconda verifica di quel giorno in una data precedente, anche se in questa maniera si falsa la realtà e magari nel giorno fittizio, quel tale alunno era pure assente. In questo caso ho  inserito nelle note, la variazione di data che poi risulterà nel riepilogo delle lezioni. Direi che ho trovato un escamotage, ma non la soluzione.

Un suggerimento è quello di riempire tutti gli spazi relativi alle tematiche delle lezioni, dei compiti assegnati e delle note,  in modo da avere poi, riepilogi chiari e significativi. Sono proprio questi, divisi  per materie,  che ho stampato oggi, dopo un lavoro piuttosto costante di inserimento dati che è durato per tutto l’anno. In pratica, seguendo le scadenze delle verifiche periodiche, ho annotato abbastanza puntigliosamente ma con rapidità, tutto quanto: obiettivi, tipologia della verifica, durata, risultati per ogni alunno.

La possibilità di scegliere la materia, il periodo di tempo interessato o anche solo la data dei compiti, come è possibile vedere in una delle immagini successive, è piuttosto importante, perché permette poi, di avere i riepiloghi sia delle lezioni, sia dei voti con le relative medie. Non che la media sia importante alla scuola primaria, ma è pur sempre un dato statistico che può far comodo valutare. Ho riportato vari esempi  di come può essere visibile il diario delle lezioni, in questo caso da febbraio ad giugno,  e anche di come può essere visto il riepilogo dei voti .

In pratica 16 docenti della mia scuola e di quella vicina  (in tutto siamo 24), avevano chiesto l’inserimento nella mia sperimentazione , ma di fatto oltre a me, lo hanno usato altre due o tre colleghe fino al primo quadrimestre, per la difficoltà evidenziata prima (un solo voto giornaliero, per materia) e poi lo hanno abbandonato. Ho sottoposto a tutte un piccolo test finale per concludere e capire le motivazioni dell’abbandono. Io ad esempio, a parte quella limitazione, mi sono trovata benissimo, ma capisco che coloro che sono poco avvezzi all’uso delle web application non abbiano la stessa mia rapidità nell’uso. Del resto una mia collega ha chiesto, fra le altre cose, di poter avere un registro che funziona solo nel suo pc, e in ciò vedo una graduale progressione apprezzabile sia del processo di crescita personale, sia di quel processo inevitabile di totale digitalizzazione dei documenti,  ma sempre ad un passo indietro rispetto a quello che il web2.0 può offrire.

L’uso sperimentale del registro elettronico, a questo punto, proseguirà nel prossimo anno scolastico, con qualche perplessità all’atto della chiusura  definitiva: infatti non è possibile in alcun modo salvare l’intero registro ed esportarlo, e credo che  il suo riavvio  nel prossimo 2011-2012 determini una cancellazione dei dati precedenti, ma non ne sono certa.  Questo implica la necessità di  dover stampare su carta il registro elettronico, anziché salvarlo su di un supporto digitale, come ad esempio una penna usb, o semplicemente l’area web amministrativa della scuola, e questo è chiaramente, un controsenso. Forse l’autore può fare qualcosa a proposito? Fra l’altro non c’è alcuna possibilità di creare con  le pagine del registro, ad esempio un  pdf, anche se onestamente, l’anteprima di stampa mi ha permesso  di farne la stampa e di avere così un registro di carta perfetto, in una bella forma e senza neppure un errore.

A questo punto , non posso fare altro che ringraziare l’autore del Registro Hermes, che lo mette a disposizione gratuitamente e senza alcuna spesa per l’Isituto. Altri  fanno pagare molto care certe prestazioni, tanto da rendere impossibile avvicinarsi al prodotto, senza dover chiedere un contributo ai genitori. Così ad esempio, hanno fatto alla scuola superiore di mia figlia, dove sono stata invitata a pagare la password che mi permetteva di accedere ai voti e alle assenze di mia figlia, dati fra l’altro, non sempre ben aggioranti. In questo caso lo strumento adottato, il Registro on-line, il cui accesso è qua non è di certo molto economico.  Meglio quindi in assoluto, un registro non perfetto, ma di cui  si può forse ragionevolmente pensare, che subirà un aggiornamento in senso migliorativo.

 

Gold 2009

gold

Non so, se qualcuno ha notato sul sito di Gold, le buone pratiche della scuola, l’elenco delle 51 scuole premiate quest’anno.  Sicuramente i premi sono andati  ai migliori progetti presentati,  in ogni caso sono gli esempi più significativi di quello che è la scuola “bella” di oggi, dall’Infanzia fino alla Superiori di secondo grado. Una sorta di specchio che ci rimanda un’immagine assai diversa da quella che ci arriva,  purtroppo e troppo spesso, dalle tv e dai telegiornali, con storie di  insegnanti denunciati , schiaffeggiati e sbeffeggiati che non mancano di riempire la cronaca dei quotidiani.

Da una prima osservazione sicuramente non completa, dei progetti, la multimedialità sembra ormai pervadere un po’ tutti i campi, da quello delle classiche discipline, dove il blog è usato per creare una antologia personale di classe, alla musica, dove strumenti gratuiti consentono ai ragazzi di comporre brani originali. Secondo me, questo piccolo patrimonio di 51 progetti premiati dovrebbe avere un po’ più di spazio fra i mass-media, perchè è comunque un evento per la scuola che mai prima di Gold ha avuto un occhio speciale e di riguardo per i suoi insegnanti migliori; purtroppo l’avviso della pubblicazione dei vincitori sembra quasi passato in sordina e solo chi si reca sul sito di Gold o di Documentare può prenderne visione. Neppure il sito dell’Ansas ne ha fatto menzione!

Da una semplice analisi sembra che le scuole del Friuli Venezia-Giulia si siano aggiudicate la maggior parte dei riconoscimenti: 13 su 51 in totale, mentre sono al secondo e al terzo posto, la Lombardia con 7 premi e il Veneto con 6.  L’Emilia-Romagna è al quarto con 5 progetti scelti. Il Piemonte, la Toscana e l’Umbria  ricevono 3 premi ciascuna, mentre due premi vanno all’Abruzzo. Un premio per uno alle altre regione tranne le isole, la Liguria, la Valle d’Aosta e il Trentino Alto Adige, le quali non hanno ricevuto alcuna assegnazione: forse non erano interessate al premio? Nel sito destinato alle esperienze sembra proprio che Sicilia,  Sardegna e Liguria abbiano presentato i loro progetti, mentre la Valle d’Aosta e Bolzano hanno sicuramente ignorato il bando, dato che le schede da loro presentate risalgono ad alcuni anni addietro. Sicilia, Sardegna  e Liguria nell’anno scolastico precedente vinsero comunque, alcuni premi Gold.

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Non è facile “leggere” il significato della distribuzione dei premi che sono stati elargiti per la maggior parte a quattro regioni soltanto: sono al nord le scuole migliori, i dirigenti più attenti e gli insegnanti più bravi? Perchè una sola regione ha avuto ben 14 dei 51 premi previsti?  Non dimentichiamo che il Friuli Venezia-Giulia è una regione a stato speciale: avrà quindi un’attenzione diversa nei confronti della scuola? Per rispondere a questi quesiti, bisognerebbe conoscere altri dati relativi alle iniziative di aggiornamento, al numero dei docenti per classe e al tempo scuola, anche se come tutti sanno, il tempo pieno prevale al nord, piuttosto che al sud e così il numero dei docenti impegnati per classe. E’ forse questa una risposta? Consideriamo anche che qualche bel progetto innovativo e all’avanguardia,  non sarà stato presentato affatto, anche perchè l’iscrizione a Gold  richiede un minimo impegno documentativo, e questo è un lavoro volontario che alcuni docenti  fanno per amore del proprio lavoro ma con il quale non tutti hanno dimestichezza, anzi, il più delle volte c’è una certa confusione su quello che potrebbe voler dire “documentare”. Quanti insegnanti hanno rinunciato a presentare il proprio lavoro per questo motivo, o più semplicemente perchè sottovalutano le loro proposte didattiche? Quanti dirigenti si sono impegnati incoraggiando i proprio docenti? Quanti soldi sono stati spesi negli ultimi anni per pagare i docenti che si aggiornano sulla didattica dei vari insegnamenti?

Non so se queste  mie considerazioni  sommarie  trovino  riscontro nella realtà, ma certo è che dati alla mano, ci sono scuole che vivono il loro insegnare quotidiano come qualcosa di speciale e dimostrano che la scuola non è statica e antiquata, ma si sta rinnovando proprio dal suo interno e non per Gold o per i vari Ministri della Pubblica Istruzione che si sono succeduti, ma per gli INSEGNANTI che ci credono, credono nell’insegnamento e credono fermamente che è l’ora di  dismettere certi abiti dentro ai quali non si ritrovano più, dove “io” come maestra di Scuola Primaria non mi ritrovo più da tanto tempo.

Scrutini e voti al pc…ma meglio on-line!

Nel mio Istituto, il Comprensivo O.Vannini,  da qualche anno si valuta con un software che consente di inserire direttamente nella pagella i voti degli scrutini grazie ad una eccezionale collega che lo ha costruito pezzetto per pezzetto con Access.

A proposito di scrutini elaborati al pc, è quasi impossibile  non parlare di  Scrutini.it, dove un bravissimo collega Riccardo Boccaccio , mette a disposizione per modica cifra (sicuramente molto inferiore al reale valore di mercato) anche il suo programma, garantendo assistenza e aggiornamento. Navigando sul web altri esempi di programmi di questo genere sono reperibili, anche se è necessario verificare il loro effettivo e corretto funzionamento.

Personalmente però credo che il futuro degli scrutini sia sicuramente on-line: una delle case editrici interessata è la ben nota Spaggiari. Ma sicuramente anche altri editori mettono a disposizione programmi on-line che facilitano la raccolta di tali dati, come la SmartMedia, dal cui sito si  scarica una demo compresa quella del Registro di classe.
Un esempio di utilizzo è nel sito di un Istituto Tecnico per Geometri di Perugia:  l’Area riservata ai docenti permette proprio, mediante password personale, di inserirsi nel sistema e preparare così le pagelle con semplicità.
Un altro Istituto Tecnico, il  Geometri Agostino Bassi ha un suo registro on-line e mette a disposizione la demo non solo per gli insegnanti, ma anche per i genitori.