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Scuola3d

Lezioni di costruzione a Scuola3d
Lezione di costruzione a Scuola3d

SuoniPoetici a Chocolat3b


Chocolat3d

Luca Piergiovanni e i suoi alunni mi hanno intervistato per scoprire meglio cosa sia SuoniPoetici

Addio ai libri di carta nella scuola?

Le vignette di Altan, da "L'Espresso"

Ultimamente ho pensato molto ai testi digitali che stanno soppiantando quelli di carta. Dopo la circolare ministeriale che impone la scelta di ebook scaricabili a partire dall’a.s.2011-2012 e che risale già all’anno scolastico passato, nella scuola non ci sono stati indizi di cambiamenti radicali, tanto da far pensare che siamo sulla strada di un rinnovamento reale: ad esempio il mio plesso non ha ancora la lavagna digitale, ma ha un computer per ogni aula grazie a donazioni di genitori e anche dei docenti stessi; ha il wirless con la connessione internet che copre tutto l’edificio, da me fortemente voluto e ottenuto da due anni. Ma non tutte le situazioni sono “rosee” come la nostra: di solito la connessione internet c’è solo nell’aula multimediale, alcune scuole non l’hanno neppure; molti docenti rifiutano il computer e ritengono che l’insegnamento della scrittura con la penna debba farsi a tutti i costi e a tutti i livelli (quante volte me lo sono sentito ripetere e sì che i miei alunni hanno sempre scritto molto nei loro quaderni….). Probabilmente ci sono situazioni d’eccezione che aprono uno spiraglio di speranza, come l’

Itis Majorana di Brindisi, dove i docenti riuniti da un dirigente sicuramente carismatico, hanno prodotto in autonomia i  libri di testo, con un risparmio eccezionale per le famiglie e credo, con grande entusiasmo degli alunni che si sono visti concentrare i contenuti nei saperi essenziali. Si tratta in ogni caso di testi fotocopiati e quindi non digitali.

Purtroppo quindi siamo molto lontani ancora dall’avere la scuola ideale dove il connubio fra il digitale e il cartaceo avranno un giusto equilibrio senza contrapposizioni inutili: si va naturalmente e ovunque verso un processo di digitalizzazione o “dematerializzazione” del cartaceo che al momento attuale appare senza ritorno. A che punto siamo dunque, nelle scuole? Per ora tutto resta uguale a sempre dalla primaria alla superiori, dove si ordinano ancora i testi adottati presso il libraio di fiducia. Nelle università l’innovazione va avanti da sola: molte le piattaforme di e-learning o in ogni caso dispense da scaricare, esami da prenotare on-line, risultati e percosi degli studenti in spazi web ad accesso riservato, possibilità di contattare via mail i docenti.

Personalmente, dato che in ogni caso dovrò prima o poi affrontare il problema dei testi digitali, mi sono messa in testa di acquistare un lettore di e-book, vale a dire un ereader. Non ce ne sono moltissimi in giro e così visito in particolare tre siti:

  1. Semplicissimus, dove trovo aggiornamenti utili su tutto ciò che riguarda gli e-book e la loro vendita, ma dove è anche possibile acquistare la desiderata “scatola magica”, che dicono possa contenere con facilità fino a 3000 testi digitali. Questo dato mi ha colpito proprio, visto che la biblioteca L.Santucci della mia scuola primaria, contiene appunto circa lo stesso quantitativo di libri di carta. I prezzi dei lettori variano dai 139 € per i più piccoli, purtroppo esauriti, fino ad un massimo di 199€ per il Cybook Opus in vari colori, della azienda Bookeen: purtroppo lo schermo è di soli 5 pollici, in bianco e nero. Continuo la mia ricerca e trovo il Il COOL-ER usa E-Ink™ a 239 € , già scontato, ma lo schermo è di soli 6 pollici. Alla fine potrei sceglire il migliore:  il lettore Onyx Boox 60 per 310 €: displey di 6 pollici e grande varietà di formati supportati. Il prezzo e le dimensioni del displey non mi convincono troppo…

    Onyx Boox 60

  2. Kindle ossia il sito italiano dell’omonimo ereader più famoso. Qui vengono proposti 3 modelli e su suggerimento di Adreas che su Facebook mi ha dato pazientemente una quantità di informazioni utili, vado subito al modello migliore, il  Kindle DX: dispely di 9 pollici, 4 giorni di durata della batteria, equivalente di 3000 libri in memoria..insomma, mi piace ! Ho trovato anche la procedura giusta per l’acquisto on-line, intanto vado a vedere quanto costa, elemento da non sottovalutare…sembra che non superi i 150 €, quindi meno dei precedenti ereader, ma dai commenti dei lettori, si può arrivare tranquillamente a pagarlo anche 400€, nonostate i ribassi degli ultmi tempi…possibile? A questa pagina capisco perché:  139 dollari  per il 6 pollici, contro i 379 dollari per i 9,7″, quindi per il Kindle migliore. Ci saranno poi da aggiungere le spese di spedizione e le tasse …La cifra inizia a salire e ad avvicinarsi a quella necessaria per l’acquisto di un i-pad. A questo punto mi viene la curiosità di andare a vedere. L’i-pad per le sue caratteristiche non è di per se un lettore di e-book se non come funzione marginale: è molto altro, praticamente può quasi sostituire del tutto il computer, sempre a quanto dice chi ce l’ha…

    Kindle DX graffite

  3. Apple/Store: eccomi quindi sulla pagina italiana dove sono in bella mostra. In questo caso  Andreas mi suggerisce il modello medio, da 32 GB: 699 €, anche se nello stesso sito americano i prezzi sono espressi in dollari, quindi col cambio favorevole converrebbe… Decisamente troppo caro, anche se questa “scatola magica” è davvero eccezionale!

    iPad della Apple

    Mi interessa alla fine sapere anche dove e come scaricare gli ebook, ma forse l’informazione più importante è dove trovare libri digitali in italiano. Sembra infatti scontanto che l’ebook sia in lingua inglese e moltissimi lo sono davvero. Se facciamo un giro fra i vari siti che vendono libri, la sezione degli ebook sembra davvero misera e quindi l’acquisto  risulta condizionato.  Se parliamo poi di testi didattici mi informano che la Garamond sia la più all’avanguardia: propone testi  digitali scaricabile in parte anche gratuitamente.  Ma in questo caso mi risevo di fare una ricerca più attenta….quindi non do nulla per scontato: di solito il web riserva soprese inaspettate. Un ultimo accenno va alla battaglia che i produttori di ebook stanno sostenendo per la riduzione dell’iva di questo prodotto particolare dal 20 al 4%, come del resto l’iva dei libri di carta. Vedremo gli ulteriori sviluppi della cosa…

A questo punto la mia ricerca è finita: quando me lo potrò permettere, la mia scelta cadrà sicuramente sul Kindle migliore…ma forse mi conviene aspettare Natale: si dice ovunque che i prezza abbasseranno ancora!

Ps: suggerisco anche di andarsi a vedere:

Suggerimenti di siti interessanti per i docenti

Una mia amica appena ritrovata, con la quale ho sempre collaborato molto volentieri anni indietro, mi ha suggerito una serie di siti interessanti per i docenti, che mi annoto per poterli visitare con comodo:

http://www.maestrasabry.it/forum/index.php
http://www.sabrinapacini.com/news.php
http://didatticannalaura.forumattivo.com/
http://www.evapigliapoco.it/
http://www.latecadidattica.it/
http://www.nelgiardino.altervista.org/
http://www.officinadelleparole.info/?q=node
http://www.maestramary.altervista.org/
http://www.ciaomaestra.com/
http://sites.google.com/site/ilsitodellamaestradaniela/Home
http://www.maestrantonella.it/home_flash.html#
http://sostegno.forumattivo.com/
http://www.ercolebonjean.com/

Sono un po’ un piccolo tesoro per me, perché trovare dei siti utili non è per niente facile, spesso ci si perde nella ricerca di ciò che serve durante la realizzazione delle nostre unità didattiche. Grazie Luana!

Riprendendo quel vecchio spirito di collaborazione che contraddistingueva la nostra amicizia, mi ha chiesto di segnare a mia volta quelli che ritenevo interessanti. Cosi ora mi fermo un attimo a pensare: ne ho così tanti in mente da non ricordarli tutti! Ma certo, quelli che valgono la pena veramente non sono poi così tanti. Vediamo un po’:

http://www.grammaticanto.it/

http://www.baby-flash.com/italiano.html

http://www.impariamoascrivere.it/giochi.php

Quanti altri potrei segnalare?? Alcuni dei miei link preferiti sono proprio qui a destra, in questo mio blog di appunti ….anche se forse, non sono proprio da considerarsi dei “magazzini” di materiale didattico, quanto piuttosto, luoghi che mi danno spunti e idee per inventarla, la didattica: ed è questo che mi piace di più fare.  Per questo forse siti come quelli sopra non li annoto sempre, sia pure ritenendoli molto validi.

In questo momento ad esempio, i link che più frequento e dove trovo maggiori spunti per la didattica sono quelli dell’Indire (per ora non danno inizio ad alcun for o forgroup per docenti), di Fabio Ballor e Facebook (sorpresa vero?), dove le discussioni  più interessanti vertono soprattutto sul rapid-learning ( il corso che frequentavo per soli 60 euro si è rivelato davvero un colpo di fortuna) e i lettori di e-book, ma in un modo naturale, più tipico della piazza del paese piuttosto che del forum didattico lasciando  spazio anche alle persone, non solo al docente. Spero di esserti stata  un pochino utile anche io, Luana :-)

ps: scontato per chi mi conosce menzionare il mio sito preferito in assoluto, ovviamente SCUOLA3D, con tutti i  suoi annessi e connessi…

Photofunia e buon divertimento!

Ingrendienti di Photofunia: preparate una o più foto e collegatevi. Scegliete lo sfondo, caricate la foto e il gioco è fatto! La nuova immagine è scaricabile sul vostro pc oppure embeddata nel vostro sito o semplicimente linkata. Buon divertimento e grazie a Fabrizio che mi ha passato questo “gioco”!
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Ebookfest 2010

ebookfest
Un evento di grande interesse proprio per gli insegnanti si terrà a Fosdinovo nei giorni 10, 11 e 12 settembre: nasce dalla necessità – sempre più sentita nel mondo dell’editoria come in quello della formazione – di supportare culturalmente i processi di cambiamento scaturiti dal ritmo serrato dell’innovazione tecnologica.
I temi di discussione saranno:

la nuova filiera dell’editoria digitale, dalla produzione alla distribuzione
* la guerra dei formati e diritto d’autore
* le biblioteche e le piattaforme di pubblico accesso
* le nuove scritture: non lineari, plurali, ipermediali e multimodali, autoprodotte
* il testo digitale nella formazione e nella didattica: potenzialità e nuovi scenari
* accessibilità: disabilità sensoriali e cognitive, il problema della forma e quello dei contenuti.

Per iscriversi

La vita in un giorno

Interessante l’esperimento pubblicizzato da Youtube nei giorni scorsi e che vede il suo giorno cruciale proprio oggi: La vita in un giorno. In pratica Kevin Macdonald chiama a raccolta il popolo di Youtube per il più grande esperimento video che si mai stato sperimentato: ogni utente nella data di oggi, 24 luglio 2010 è chiamato a raccontare la sua giornata con un video. Kevin suggerisce anche di rispondere a queste domande:

  • che cosa ami?
  • di cosa hai paura?
  • che cosa ti fa ridere?
  • che cos’hai in tasca?

L’idea è davvero eccezionale: documentare la vita di un giorno nel mondo intero! Mi domando cosa verrà fuori da questo esperimento mai tentato in precedenza. E tu stai già registrando il tuo video? Hai tempo fino al 31 luglio per caricarlo su Youtube!!!

Le poesie con GoogleDoc


Per la mia unità didattica sulla poesia che sto preparando con Articulate….

A che serve ZooBurst!


Inutili le parole…

ZooBurst!

Il rapid eLearning

Fabio Ballor , famoso in particolare per il suo utile sito dal titolo eXelearning! sta tenendo un corso che pare piuttosto utile ai docenti: il fine è imparare a fare oggetti didattici, ossia strumenti utili per l’educazione, in modo personale, legandosi quindi alla propria programmazione e ai propri alunni. Il titolo del corso è Costruire oggetti formativi con il rapid eLearning! Proprio ieri ho assistito in videconferenza alla prima lezione e devo dire pur avendo inizialmente timore, mi sono ritrOvata in un ambiente familiare, con la voce rassicurante di Fabio che con chiarezza ha presentato il corso e indotto nella giusta curiosità di procedere alle prime prove. Il corso verte in particolare su Articulate Presenter che è un componente aggiuntivo di Microsoft Power Point, e grazie al quale è possibile realizzare dei veri e propri learning object completi, incluse esercitazioni e verifiche. Purtroppo la versione gratuita del programma è disponibile solo per 30 giorni, dopo i quali si deve pagare un bel po’...e inoltre, non funziona con OpenOffice.

Questo corso sulla creazione di learning object con il rapid elearning credo che potrebbe davvero aiutarmi ad andare avanti nella creazione di strumenti calibrati sulla realtà della mia classe.  Per questo motivo mi sto appassionanto e sto cercando, proprio io che ho sempre snobbato PowerPoint e preferito il pacchetto di OpenOffice,  di  fare un piccola presentazione (ho un’idea sul tema delle poesie) per lavorarci sopra come corsista.

AVATAR

E’ partito a dicembre 2009 il progetto biennale AVATAR “Added Value of teAching in a virTuAl woRld”, co-finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del Lifelong Learning Programme, sottoprogramma Comenius e che durerà fino a novembre 2011.

E’ uno dei primi progetti a livello europeo che riguarda i mondi virtuali nella didattica e per questo motivo andrà tenuto sotto stretto controllo prossimamente, quando i docenti inizeranno a “riempire” la pagina ora vuota dei “Prodotti”.  La brochur del progetto chiarisce che i destinatari sono docenti e studenti delle superiori coordinati da un consorsio di varie università europee, ma più interessanti sono le motivazioni del perché il progetto utilizzi i Mondi Virtuali (abbreviando MV) che riporto volentieri per intero, con l’aggiunta della spiegazione di cosa questi, siano:

“Che cos’è un Mondo Virtuale?

Un mondo virtuale è un ambiente simulato basato sui computer creato affinché gli utenti possano abitarlo ed interagire attraverso avatars. Questa esperienza di solito è rappresentata sottoforma di umanoidi bi/tridimensioanli (o altri avatars grafici o testuali).
Il “mondo virtuale” solitamente è un ambiente 3D simile al mondo reale, con regole del mondo reale come gravità, topografia, locomozione, azioni in tempo reale, e comunicazione

Quali sono i benefici nell’utilizzo dei MV per l’insegnamento e l’apprendimento?

“Il virtuale (dal latino virtualis che viene da virtus = forza, potenza) non è una categoria che si oppone al reale, come per troppo tempo si è creduto. Il virtuale è un nodo problematico, perché ha dentro di sé tutte le potenzialità da cui può scaturire l’essere in una sua entità specifica. È, per usare un semplice immagine dal sapore aristotelico, il seme che si attualizza nella pianta, anche se non si esaurisce in essa. Per questo è ammissibile anche il processo inverso, il processo di virtualizzazione. È un processo creativo, opposto all’attualizzazione e che trascende l’oggetto, inserendolo in un campo problematico e di relazione più vasto.” Pierre Lévy

I MV sono un recente e potente “media” che può essere utilizzato per realizzare attività didattiche. Grazie alle simulazioni in 3D ed all’interazione fra learning objects e Avatars, all’interno di un mondo virtuale è possibile realizzare efficacemente molte attività didattiche attraverso la simulazione e la creazione di esperienze che vanno oltre a quello che è possibile fare nel mondo reale. Il mondo virtuale è altamente immersivo e coinvolgente e rende piacevole l’attività di apprendimento, oltre al fatto che offre funzioni avanzate rispetto al web, come la simulazione interattiva o la progettazione collaborativa sincrona. In sintesi l’utilizzo dei MV implica una serie di vantaggi rispetto alla tradizionale formazione in aula o nei laboratori. In particolare:
- permettono di realizzare esperienze formative impossibili da realizzare nella realtà
- permettono agli studenti di esprimere appieno la loro creatività
- consentono un tipo di approccio didattico collaborativo.  Si introduce il concetto di Workgroup Collaboration, usato nella particolare accezione di “Collaborative Virtual Environment” (CVE) che si definisce come un ambiente supportato da strumenti ed ambienti digitali che facilitano la collaborazione.
- promuovono l’apprendimento perché sono coinvolgenti per chi apprende e per chi insegna. Il web 3D, cioè un web dove i contenuti sono presentati in modalità tridimensionale, rende sicuramente più interattiva e suggestiva la comunicazione tra gli individui che utilizzano questo mezzo.”

Che dire se non mi sembra quasi di averle dette io queste frasi, da quanto sono in sintonia coi miei pensieri!

Suggerisco di scaricare il primo interessante numero della E-newsletter di AVATAR e anche di rispondere al questionario per docenti.

Unico neo dell’intero progetto: è rivolto esclusivamente alla scuole superiori e ai loro insegnanti! :-(