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Libri e Second Life

Questa sera accetto l’invito di recarmi in Second Life per l’evento del progetto Libri@mo. Ha la sua sede stabile nell‘isola di Imparafacile (http://slurl.com/secondlife/Imparafacile/137/85/2515), anche se non è l’unico luogo d’incontro: come capita spesso nel mondo “liquido” del web2.0, il gruppo che si raccoglie intorno al piacere di leggere e di discutere insieme,  “sta” in diversi posti: social network come ning, e  facebook in particolare, ma anche su Anobii, Twitter, Flickr.

Questa volta si tratta di uno dei primi incontri dedicati ai lettori che amono i libri e che scelgono di raccontarlo agli altri. Non c’è cosa infatti più piacevole, di trovare qualcuno che ascolti le tue impressioni sul testo che hai appena concluso e che ti ha entusiasmato…Così c’è chi si propone di discuterne uno, magari ne legge un piccolo brano che gli è sembrato significativo. Mi pare interessante, anche se forse lo sarà di più la conversazione successiva, con coloro che hanno letto lo stesso libro o che lo leggerenno dopo di te… Anche io avrei voglia di propormi, ma non so se ne avrò il tempo: l’intervento non è improvvisato e richiede almeno la scelta dei brani ed un commento. Intanto mi guardo intorno, l’ambiente è coloratissimo, realizzato da un’artista nota negli ambienti virtuali, Soror Nishi…ed ascolto.

Altre foto dell’evento

A lezione di e-book, ma dopo Scuola3d…

Mann Aeon, tutor per il corso sugli e-book

Sto seguendo  un nuovo corso, anzi, per la verità due  in contemporanea: sugli e-book appunto e un secondo  su moodle. L’argomento per me nuovo è senz’altro l’e-book,  riguardo al secondo,  ho una piccola piattaforma moodle che andrebbe sicuramente aggiornata: è ormai là da un bel po’ di tempo…Entrambi i corsi  si tengono in Second Life e sono tenuti da docenti in gamba che svolgono un lavoro difficile gratuitamete. L’unica difficoltà per me, è seguire in orari serali e fare i compiti: si, proprio i compiti.  Il fatto è che  dai corsi on-line si pretende sempre di più dai corsisti, perché non c’è la perdita di tempo e l’affaticamento del viaggio per raggiungere la sede come luogo “fisico”,  quindi i tutor finiscono per calcare un po’  la mano… Giusto a titolo di informazione i  corsi sono quelli di Anitel.

Mann Aeon, tutor per il corso sugli e-book

La maestra Giuliana insegna i primi passi al suo alunno, al suo 1° ingresso in Scuola3d

Intanto

non lascio

Scuola3d: stasera una collega lontanta entrata a far parte di questo mondovirtuale, ha fatto la maestra a due suoi alunni di classe 5° che si collegavano da casa loro. E’ stato bello vederli muovere i primi passi! Scuola3d può dare molto alla didattica, perché come ricordo, è sicura, affidabile e gratuita. Probabilmente il massimo dai mondi virtuali si potrà ottenere da ora in poi, perché  iniziano adesso a farsi avanti nell’educazione e nell’educazione.

Gli sviluppi di Avatar Project

Proseguono febbrilmente  i lavori di Avatar Project, il progetto europeo, mio prediletto, per le modalità di sviluppo. Terminata o quasi la fase di “addestramento” dei docenti, preparati i Projet Work, ecco che ogni docente ha la possibilità di avere un suo spazio, una piccola “parcella” destinata alle costruzioni stabili. Sono subito comparsi edifici vari, quasi come lotti di terreno vero, ma privo di piano regolatore strutturato: è normale, considerando che ogni docente ha in mente un progetto ben distinto dagli altri e in più saranno sicuramente costruzioni provvisorie, perché il vero lavoro sta arrivando con  gli alunni che sono  chiamati a partecipare effettivamente. Avremo tempo fino al 15 di maggio per “procedere” e concludere.

Vedremo quindi gli sviluppi futuri. Per il momento dovrete contentarvi di vedere qualche immagine “rubata” qua e là nella zona destinata alle scuole, nonché la mia prima casetta realizzata con la texture di un mio alunno, dove è venuta oggi a trovarmi una compagna d’eccezione :-), miss Gravelly Resident ; ho poi incontrato anche un’altra insegnate, davvero in gamba, Laura Azelee (proveniente da un Liceo Scientifico), che sta preparando il giardino di Avatar nella zona italiana e che mi ha fatto notare come sia un problema portare avanti un progetto scolastico, arrivati a questo punto dell’anno: da noi la programmazione inizia a settembre! Ovviamente ognuno di noi,  fa quello che può.

Un particolare che mi ha sorpreso, ma relativamente, vista la mia dotazione hardward, è la visione “arrotondata” che ho delle piante del giardino di Avatar: è un effetto ottico del mio viewer, OnRez, che continuo ad utilizzare col mio povero, vecchio pc. Mentre le piante e i cespugli di fiori, a tutti gli altri abitanti di Second Life sembrano proprio come nella realtà.

La matematica divertente in 3d

Ma quanto è difficile la Matematica! Quante volte ho sentito questa frase a scuola! Certo, non devono averla pensata così gli alunni di Luisa, che oggi pomeriggio, insieme a Roberto sono “andati” a studiarla nel Parco della Matematica, luogo 3d che si trova nella opensim dell’Ansas, SecondLearning World.  Li ho trovati durante una escursione preparatoria al mio laboratorio di domattina  e non ho potuto fare a meno di scuriosare e scattare qualche “foto-ricordo”. Di questi tempi, non tutti i giorni gli alunni possono godere di un ambiente didattico che meglio di un manuale, meglio di un libro di testo, meglio di una qualsiasi esercitazione su carta, li introduce alle espressioni e ai teoremi: un percorso didattico dove conoscere, vuol dire muoversi ed entrare nei concetti, viverli quasi sulla propria pelle.

L’esperienza della matematica nel mondi virtuali non mi è nuova. Qualche hanno fa realizzai un piccolo progetto dal titolo Primi Numeri, con una  pur breve documentazione, con i bambini della prima elementare. Del resto insegno Italiano e mi aggiravo nei quaderni a quadretti per vedere cosa facevano  i “piccoli” con la collega. Fu molto divertente trasporre l’insegnamento in classe nel mondo eccezionale e fantastico di Scuola3d.  Ma intanto, ecco le foto di Mathlandia, “rubate” oggi.

Le foto della festa

Nella land di Avatar Project si è tenuta ieri sera una vera e propria festa, preparata nei minimi particolare dalla sapiente costrutrice Marinù. Un gruppo di docenti si è quindi ritrovato dopo le 21 in un angolo verdeggiante molto ben fornito di tutto: dalle “cibarie”, ai fiori, fino alla musica e alla danza.

Alla fine però (siamo pur sempre docenti anche quando ci si diverte) abbiamo finito per parlare di scuola: Gio ha parlato anche dei lavori fra le nostre scuole modestamente “ben” documentati 🙂 con video, audio, documenti di scambio…di solito non ci mettiamo mai in mostra, come dice lui, perché è meglio “fare che raccontare”. Insomma, è bello lavorare concretamente e vedere i risultati nelle classi, piuttosto che raccontare tanto e poi concludere poco. Ed è proprio vero.

Ecco le foto di tutta la festa. Giusto per divertirmi credo di aver fatto anche un filmatino, ma non ho idea di dove l’ho salvato …

Avatar project

Accolta come uditrice,  mi avventuro da qualche tempo, in Avatar Project, un corso unico nel suo genere(*): i docenti di diversi paesi si incontrano ed apprendono prevalentemente in SecondLife. In una fase successiva, gli studenti entreranno coi professori per seguire percorsi speciali, preparati per loro. Ma vediamo le caratteristiche principali di questa esperienza particolare.

Il corso è erogato su piattaforma Claroline.  Consta di 10 moduli di appredimento che scandiscono anche un calendario settimanale.  Gli incontri in Sl vengono preonotati a seconda degli interessi e delle abilità che ancora ognuno di noi deve apprendere.  Molti e interessanti i forum comuni e divisi secondo i vari paesi (Austria, Bulgaria, Danimarca, Spagna, Inghilterra, Italia): rappresentano “il cuore” vero e proprio del corso, dove ognuno si esprime liberamente con tutor d’eccezione,  almeno per quanto riguarda l’Italia.  Abbiamo infatti come  emoderator italiani”: Gianni Panconesi (vedi Il narcisismo della Rete), Maria Guida (vedi L’illusione persistente) e Cristina Stefanelli; ci sono un wiki, una chat, una zona delle  risorse:  filmati, documenti ecc… che ognuno può anche depositare autonomamente.

Insomma, in definitiva non sembrerebbe molto differente dagli altri corsi on line, solo che l’ambiente principale  di apprendimento è in  SecondLife: i docenti per il momento, socializzano e imparano le tecniche di costruzione basilari. Ma presto saranno chiamati ad insegnare loro stessi in Second Life, agli alunni!

PARLANO  LE IMMAGINI

Approfitto dell’occasione  per postare alcune immagini tratte dall’incontro di inaugurazione, avvenuto il primo dicembre 2010, cui fui invitata da Paolo De Gasperi e dove subito mi ritrovai con Gianni e Marinù 🙂 Si tratta delle prime 6 foto.

La seconda serie di “foto”, le 9 centrali,  è stata invece scattata ad un  incontro, più vicino nel tempo, il 24 febbraio 2011: tutti parlano solo in inglese e qualcuno mi dà una mano per capirci qualcosa: credo si parli dei pericoli che i nostri alunni potrebbero incontrare entrando in SecondLife.

Infine l’incontro dell’8 febbraio 2011,”immortalato” nella serie finale di  sei foto: guidati da Punk, ossia Gianni Panconesi, noi docenti ci aggiriamo intorno al treno da “pitturare” creando graffiti con una bomboletta spray, quasi come nella realtà.

(*) Vedi il mio vecchio articolo