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Smart Education & Technology days – 3 Giorni per la Scuola, decima edizione: presentazione ufficiale di edMondo!

 

Si è tenuta a Napoli, presso  Città della Scienza, la nota manifestazione, ormai giunta alla decima edizione de I 3 Giorni per la Scuola. L’evento era atteso perché ormai è un luogo di novità sia per la presentazione di  strumenti, software, application,…, sia per la possibilità di assistere all’esposizione di progetti innovativi, di tutta Italia, scelti fra gli istituti scolastici che intendono partecipare. L’inclusione a richiesta, non è scontata, ma a selezione avvenuta, si può certo contare sulla cordialità ed eleganza dei cordinatori, i quali annoverano i progetti che non rientrano nella rosa dei privilegiati, esclusi semplicemente per causa di spazi e tempi inadeguati.
Le novità di quest’anno sono evidenti: già la struttura che l’accoglie si è spostata totalmente nell’edificio adiacente, dove una tensostruttura coperta, collega altri ambienti, amplia la superficie espositiva. Alcuni dei promotori hanno anche il compito di presentare con vari chair i progetti e le idee innovative, secondo temi prestabiliti, ad esempio l’ambiente…
Dopo un lungo viaggio notturno, giungo a Città della Scienza la mattina dell’11 ottobre, verso le 9,30, proprio in tempo per la mia presentazione di Focus, percorsi virtuali sulla via della memoria, dell’ambiente e della cittadinanza. La signora Riccarda D’Onofrio mi dà il benvenuto con la sua grande cortesia e la ringrazio per avermi anche quest’anno scelto fra i docenti presentatori.
Mi accoglie poi, il signor Corradi allo stand della Promethean, dotato dell’ultimo innovativo strumento: una lim ormai lontana dal modello che c’è nella mia primaria L.Santucci; infatti è anche possibile utilizzarla col “dito”: esattamente come la Smart, forse anche meglio…fantastico! Lo stand è corredato anche di due incredibili tavoli intereattivi: è la prima volta che ho la possibilità di toccarli e quindi mi dilungo un poco…ma sono la prima e lo chair, molto professionale di cui non ricordo il nome (spero che mi scusi per questo) già mi presenta.
Miei spettatori i colleghi che presenteranno i progetti successivi, gentilissimi e poi una o due classi delle superiori coi loro insegnanti (non ho potuto appurare di quale istituto e neppure il livello). Purtroppo sembra sparito il microfono, così invito gli alunni ad avvicinarsi il più possibile, inoltre decido all’istante di adeguare a loro la mia presentazione, essendo numerosi e molto curiosi: infatti mi fotografano anche…
Così parlo loro di Second Life per collegarmi all’idea dei mondi virtuali: qualcuno lo conosce e così posso spiegare. Non rinuncio però ai riferimenti pedagogici, perché sono indispensabili elementi per la programmazione, soprattutto se sperimentale. Kolb sembra fare colpo: non lo conoscevano. Soprattutto sembro far centro quando affermo che i loro modi di apprendere sono molto differenti da quelli della mia generazione: li vedo annuire. La mancanza del microfono e la vicinanza cui siamo costretti in realtà mi aiuta! Alla fine un giovane cui avevo chiesto informazioni proprio su come arrivare a Città della Scienza, si fa avanti per una domanda, ma lo chair chiede di aprire il dibattito solo a fine sessione.

Purtroppo devo allontanarmi: infatti in contemporanea si tiene nello stad dell’Indire, ora ex-Ansas (è notizia di pochi giorni fa, che Ansas ha ripreso il suo vecchio nome, cioè Indire) la presentazione ufficiale del mio “beniamino”: edMondo, la piattaforma opensim che il ricercatore di Firenze, Andrea Benassi, arditamente, ha messo in piedi ormai da tre anni e mezzo, coinvolgendo un piccolo numero di docenti sperimentatori, fra cui me stessa. Focus, il mio progetto che condivido con due scuole italiane, una romagnola e una perugina, usa appunto come strumento prioritario, edMondo.
Mi avvicino quindi e subito riconosco alcuni colleghi che sono solita “incontrare” col mio avatar nella piattaforma opensim il mercoledi o il giovedì sera. Andrea Benassi sta già presentando la piattaforma ed intervengono alcuni di noi, finché anche io vengo chiamata in causa da Gioachino Colombrita e da Andrea Stesso. Fra i presenti Luisa, coi suoi splendidi studenti dell’Alberghiero (giuro che li ho visti stringersi intorno alla loro prof.a con grande affetto), Giliola, Maria, Maurizio, Roberto, Michela ed infine Marinù, probabilmente la più esperta fra di noi, con grandi competenze nel mondo informatico: io ero ancora impegnata nei miei primi passi, quande lei progettava e faceva scrivere script in Second Life ai suoi studenti…Michela registra e filma ogni cosa: spero non abbia ripreso anche me…Intanto in collegamento da edMondo, Angela  da casa si presenta col suo avatar in piattaforma e cerca da lì di presentare il suo progetto. Purtroppo la sua voce si perde nei meandri della rete, ma visitiamo comuque una parte delle sue ricostruzioni, come tutte le altre. Da parte mia, ho pronto un video riassuntivo che commento brevemente: tre anni di lavoro con la ricostruzione dell’Amiata al primo “round”, la rivisitazione di paesi come Castel del Piano e Arcidosso al secondo “round” e alla fine, Focus, con la ricostruzione del paese degli antichi mestieri. Segue una conclusione breve di Andrea, che spiega come sia possibile ora a tutti gli insegnanti d’Italia prendere parte ai lavori di edMondo, sperimentando così una piattaforma innovativa che lui “osa” ormai da alcuni anni definire di e-learning immersivo, non mancando di scandalizzare sicuramente alcune fra le più alte personalità del mondo dell’educazione.  Da annotare che la Rai ha intervistato qualcuno del gruppo, come Marinù, Giliola, Luisa e Maria e che esse hanno parlato sempre in coerenza con quanto presentato per l’occasione. Conclude la sessione Daniele Barca, con un intervento molto interessante sulle app per l’educazione, di cui sto ancora ricercando l’url.

La mattinata è davvero ricca di eventi: in una sala separata e molto tranquilla, dalle 11,15 in poi tutti gli altri progetti di Maria, Luisa, Giliola, Roberto e il nuovo entrato, Alessandro vengono presentati nella sala Montessori. Per essi rimando sicuramente al nuovo url di Scuola Digitale in cui adesso siamo ufficialmente parte, come il nostro progettoEdMondo in evidenza (logo di Angela).

La giornata prosegue con le presentazioni di Annalisa e Michela sempre nello stand della Promthean, nel primo pomeriggio e con visite agli altri stand, interessanti. Il caos sembra una costante, ma in realtà, avvicinandosi ai vari settori, tutto sembra svolgersi alla perfezione.  Mi permetto di suggerire al coordinamento della manifestazione che non sarebbe forse inutile raccogliere tutti gli abstract delle presentazioni per una pubblicazione che consentirebbe di consultare anche in futuro i vari eventi, come del resto accade in altre belle manifestazioni dedicate all’educazione.

Ps: segnalo questo bell’articolo di Salazar sull’evento dal titolo Prendi il volo – Innovazione tecnologica 3D nel mondo educativo italiano: EdMondo , pubblicato sulla rivista digital Virtual Worlds Magazine

Altre foto sul mio Twitter, postate ai giorni 11, 12 e 14 ottobre 2012.

Smart Education & Technology days – 3 Giorni per la Scuola, decima edizione: presentazione ufficiale di edMondo!

 

Si è tenuta a Napoli, presso  Città della Scienza, la nota manifestazione, ormai giunta alla decima edizione de I 3 Giorni per la Scuola. L’evento era atteso perché ormai è un luogo di novità sia per la presentazione di  strumenti, software, application,…, sia per la possibilità di assistere all’esposizione di progetti innovativi, di tutta Italia, scelti fra gli istituti scolastici che intendono partecipare. L’inclusione a richiesta, non è scontata, ma a selezione avvenuta, si può certo contare sulla cordialità ed eleganza dei cordinatori, i quali annoverano i progetti che non rientrano nella rosa dei privilegiati, esclusi semplicemente per causa di spazi e tempi inadeguati.
Le novità di quest’anno sono evidenti: già la struttura che l’accoglie si è spostata totalmente nell’edificio adiacente, dove una tensostruttura coperta, collega altri ambienti, amplia la superficie espositiva. Alcuni dei promotori hanno anche il compito di presentare con vari chair i progetti e le idee innovative, secondo temi prestabiliti, ad esempio l’ambiente…
Dopo un lungo viaggio notturno, giungo a Città della Scienza la mattina dell’11 ottobre, verso le 9,30, proprio in tempo per la mia presentazione di Focus, percorsi virtuali sulla via della memoria, dell’ambiente e della cittadinanza. La signora Riccarda D’Onofrio mi dà il benvenuto con la sua grande cortesia e la ringrazio per avermi anche quest’anno scelto fra i docenti presentatori.
Mi accoglie poi, il signor Corradi allo stand della Promethean, dotato dell’ultimo innovativo strumento: una lim ormai lontana dal modello che c’è nella mia primaria L.Santucci; infatti è anche possibile utilizzarla col “dito”: esattamente come la Smart, forse anche meglio…fantastico! Lo stand è corredato anche di due incredibili tavoli intereattivi: è la prima volta che ho la possibilità di toccarli e quindi mi dilungo un poco…ma sono la prima e lo chair, molto professionale di cui non ricordo il nome (spero che mi scusi per questo) già mi presenta.
Miei spettatori i colleghi che presenteranno i progetti successivi, gentilissimi e poi una o due classi delle superiori coi loro insegnanti (non ho potuto appurare di quale istituto e neppure il livello). Purtroppo sembra sparito il microfono, così invito gli alunni ad avvicinarsi il più possibile, inoltre decido all’istante di adeguare a loro la mia presentazione, essendo numerosi e molto curiosi: infatti mi fotografano anche…
Così parlo loro di Second Life per collegarmi all’idea dei mondi virtuali: qualcuno lo conosce e così posso spiegare. Non rinuncio però ai riferimenti pedagogici, perché sono indispensabili elementi per la programmazione, soprattutto se sperimentale. Kolb sembra fare colpo: non lo conoscevano. Soprattutto sembro far centro quando affermo che i loro modi di apprendere sono molto differenti da quelli della mia generazione: li vedo annuire. La mancanza del microfono e la vicinanza cui siamo costretti in realtà mi aiuta! Alla fine un giovane cui avevo chiesto informazioni proprio su come arrivare a Città della Scienza, si fa avanti per una domanda, ma lo chair chiede di aprire il dibattito solo a fine sessione.

Purtroppo devo allontanarmi: infatti in contemporanea si tiene nello stad dell’Indire, ora ex-Ansas (è notizia di pochi giorni fa, che Ansas ha ripreso il suo vecchio nome, cioè Indire) la presentazione ufficiale del mio “beniamino”: edMondo, la piattaforma opensim che il ricercatore di Firenze, Andrea Benassi, arditamente, ha messo in piedi ormai da tre anni e mezzo, coinvolgendo un piccolo numero di docenti sperimentatori, fra cui me stessa. Focus, il mio progetto che condivido con due scuole italiane, una romagnola e una perugina, usa appunto come strumento prioritario, edMondo.
Mi avvicino quindi e subito riconosco alcuni colleghi che sono solita “incontrare” col mio avatar nella piattaforma opensim il mercoledi o il giovedì sera. Andrea Benassi sta già presentando la piattaforma ed intervengono alcuni di noi, finché anche io vengo chiamata in causa da Gioachino Colombrita e da Andrea Stesso. Fra i presenti Luisa, coi suoi splendidi studenti dell’Alberghiero (giuro che li ho visti stringersi intorno alla loro prof.a con grande affetto), Giliola, Maria, Maurizio, Roberto, Michela ed infine Marinù, probabilmente la più esperta fra di noi, con grandi competenze nel mondo informatico: io ero ancora impegnata nei miei primi passi, quande lei progettava e faceva scrivere script in Second Life ai suoi studenti…Michela registra e filma ogni cosa: spero non abbia ripreso anche me…Intanto in collegamento da edMondo, Angela  da casa si presenta col suo avatar in piattaforma e cerca da lì di presentare il suo progetto. Purtroppo la sua voce si perde nei meandri della rete, ma visitiamo comuque una parte delle sue ricostruzioni, come tutte le altre. Da parte mia, ho pronto un video riassuntivo che commento brevemente: tre anni di lavoro con la ricostruzione dell’Amiata al primo “round”, la rivisitazione di paesi come Castel del Piano e Arcidosso al secondo “round” e alla fine, Focus, con la ricostruzione del paese degli antichi mestieri. Segue una conclusione breve di Andrea, che spiega come sia possibile ora a tutti gli insegnanti d’Italia prendere parte ai lavori di edMondo, sperimentando così una piattaforma innovativa che lui “osa” ormai da alcuni anni definire di e-learning immersivo, non mancando di scandalizzare sicuramente alcune fra le più alte personalità del mondo dell’educazione.  Da annotare che la Rai ha intervistato qualcuno del gruppo, come Marinù, Giliola, Luisa e Maria e che esse hanno parlato sempre in coerenza con quanto presentato per l’occasione. Conclude la sessione Daniele Barca, con un intervento molto interessante sulle app per l’educazione, di cui sto ancora ricercando l’url.

La mattinata è davvero ricca di eventi: in una sala separata e molto tranquilla, dalle 11,15 in poi tutti gli altri progetti di Maria, Luisa, Giliola, Roberto e il nuovo entrato, Alessandro vengono presentati nella sala Montessori. Per essi rimando sicuramente al nuovo url di Scuola Digitale in cui adesso siamo ufficialmente parte, come il nostro progettoEdMondo in evidenza (logo di Angela).

La giornata prosegue con le presentazioni di Annalisa e Michela sempre nello stand della Promthean, nel primo pomeriggio e con visite agli altri stand, interessanti. Il caos sembra una costante, ma in realtà, avvicinandosi ai vari settori, tutto sembra svolgersi alla perfezione.  Mi permetto di suggerire al coordinamento della manifestazione che non sarebbe forse inutile raccogliere tutti gli abstract delle presentazioni per una pubblicazione che consentirebbe di consultare anche in futuro i vari eventi, come del resto accade in altre belle manifestazioni dedicate all’educazione.

Ps: segnalo questo bell’articolo di Salazar sull’evento dal titolo Prendi il volo – Innovazione tecnologica 3D nel mondo educativo italiano: EdMondo , pubblicato sulla rivista digital Virtual Worlds Magazine

Altre foto sul mio Twitter, postate ai giorni 11, 12 e 14 ottobre 2012.

Proseguono i test per mettere su la opensim

Ingresso degli utenti da altri pc

Il fatidico ingresso del secondo avatar

Un mondo virtuale, un mondo come tu lo vuoi, per costruire le conoscenze…ma senza dipendere da nessun altro che te stesso! Un po’ come quando l’insegnante crea i testi che gli servono, sulla misura della propria classe. Nel mondo potranno entrare gli alunni con i pc della rete locale, eccezionalmente potrà essere aperto ad internet per qualche ingresso speciale o per mostrare ciò che è stato fatto. Questo è il significato delle prove che sto realizzando.

Finalmente oggi ho avuto tempo per provare la opensim Amiata, quella che avevo caricato sul mio pc qualche settimana fa, per cimentarmi nella creazione di nuovi utenti e verificarne gli ingressi. Luca mi è stato vicino dandomi suggerimenti adeguati e in pratica facendomi in corso di aggiornamento veloce su vari concetti. Ecco i passi da me seguiti:

  1. Ho dovuto rieseguire il programma di OpenSim scaricato a suo tempo (vedi articolo al rigurado), perché aveva perso i criteri impostati. Questo mi preoccupa un po’: se non apro la opensim per un po’, potrebbe verificarsi la scomparsa di quanto eventualmente già costruito?

    Il terzo avatar entra con un nome fittizio

  2. La procedura è semplice: si esegue il file opensim.exe, all’interno della cartella opensim/bin; si apre l’msDos e si procede in pratica cliccando ogni volta che la procedura di esecuzione si blocca, con “invio”; se non vi sono problemi che richiedono di chiudere l’msdos e di procedere di nuovo da capo, si giunge alla rigadi comando che chiede il nome della regione. Ho scritto “Amiata” e di nuovo “Invio”.

    Ipconfig per trovare il mio
  3. A questo punto il programma mi chiede il mio nome, cognome, pass ed e-mail. D0 tutti questi dati. Si procede con “Invio” fino a che il procedimento si ferma alla riga di comando “Region <Amiata> #” Questa in pratica è la Consolle da tenere sempre accesa, altrimenti la nostra opensim non funzionerà. Scrivendo “help” è possibile ottenere una serie di comandi possibili, fra i quali “create user” che consente di aggiungere nuovi utenti.
  4. Adesso devo reperire il mio ip in locale. Istruzioni più precise su come trovarlo rapidamente, le ho trovate qua http://ilmioip.isikom.it/#il_mio_ip_privato: in pratica col comando “ipconfig” dall’msDos. Procediamodando ai nuovi utenti il login uri da inserire in Hippo o inImprudence: sarà il nostro numero di ip in locale, seguito da :9000.
  5. Ho creato 3 utenti oltre al mio e ho messo alla prova gli altri accendendo tre altri pc disponibili in casa. Non ci credereste, ma FUNZIONA!

    Quattro avatar insieme !

  6. Mi sono ritrovata nella famosa isola iniziale, con 4 avatar femminili. Mio marito che cedendo alle mie pressioni, è entrato nella piattaforma Amiata, si è subito lamentato del brutto avatar…Adesso dovrò capire come fare a sistemare avatar maschili e anche un sacco di altre cose…. Intanto so che funzionerà anche da scuola.

La consolle, deve restare sempre aperta sul server

ps: mi annoto questo url http://www.dyndns.com/, Luca dice che mi servirà ad entrare e riuscire, ma non ho capito bene come 🙂

Mi informano e trasmetto

Dopo l’apertura della opensim dell’Ansas di Firenze, SecondLeanring World, che risale ormai a due anni fa e di  quella francese che sembra molto stabile, nonché il tentativo di Lisa di creare un mondo3d autonomo, di cui non si è saputo più nulla, purtroppo, ecco una notizia che invece appare molto interessante: l’ingegnere Luca Galletti sta realizzato un progetto nel suo istituto per Geometri di Perugia, dove ha iniziato ad utilizzare il mondo3d di opensim, ma in modo autonomo. Vale a dire che ha caricato in uno dei pc della sua scuola il programma necessario, e ha poi aperto la piattaforma in locale ad altri computer, in modo che 8 alunni potessero accedervi.

Il “battesimo” della piattaforma è proprio di qualche giorno fa: il mondo 3d di Luca sembra perfettamente stabile e l’interesse degli alunni è al massimo grado: tutti si sono subito preoccupati, come è naturale, del proprio aspetto fisico: la cittadinanza digitale qui prende vita concreta, e quindi è sentita più che mai. Ma ovviamente l’obiettivo è molto più alto. Si parla di ricostruzioni in materiali vari, in base ai progetti su carta di edifici che dovranno avere certe caratteristiche. Del resto, quale istituto, meglio che di un geometra, potrebbe utilizzare a tale scopo l’opensim? Credo che sia sicuramente il  primo progetto in Italia di questo tipo, con queste caratteristiche:

  • uso della opensim in locale, quindi nessun problema  di accessi ed incontri ritenuti “pericolosi” fra minori e adulti; l’unico che incontreranno, sarà il loro stesso professore;
  • uso delle costruzioni virtuali per quelle che dovranno diventare costruzioni reali; i classici disegni su carta trasparente, dove si calcolano con precisioni le misure, le dimensioni, i materiali da costruzione vengono costruiti nel 3d;
  • completa gestione della piattaforma opensim senza amministratori esterni: il professore che guida i lavori è anche amministratore di sistema, con grandi competenze informatiche, quindi, oltre che ingegneristiche.

Faccio i miei auguri a Luca per l’iniziativa veramente innovativa: dimostra che i docenti non sono semplici “statali” come qualcuno mi diceva ieri sera, ma professionisti seri che si aggiornano a proprie spese e che desiderano per gli alunni un apprendimento vero, che vada aldilà del voto in pagella.