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Le foto della serata ad Avatar

17 maggio 2011, ore 20,00-21,30

Ad Avatar, stasera…

Questa sera ad Avatar, ore 20…non mancate! Vi terrò aggiornata sull’incontro il cui “Progetto di programma”, come mi informa Cristin, è:

  1. Il lavoro di  Susanne Kiesling dall’ Austria (MissGravelly),
  2. poi due partecipanti danesi,
  3. seguite da Ina Samim (Anneli Ulrik) dalla Germania (ora partecipano al gruppo austriaco)
  4. e due presentatori italiani: Gioachino Colombrita (Gioacolo Maximus in-world) e Nicoletta Farmeschi (Nicomarti Karu in-world)
  5. Rita Tegon (Atir Mistwood in-world).

Tutto in inglese…speriamo di tenere il passo, augurtemi buona fortuna!

Mount Amiata river park and Savio

Adesso mi getto anche in inglese…per la mia presentazione di domani sera in Second Life per il progetto Avatar, cui tengo in particolar modo (Gio, fatti vivo….)Il_monte_Amiata_e_il_fiume Savio

View more presentations from Nicomarti.

Un giro fra i progetti di Avatar

I progetti delle scuole che partecipano ad Avatar sono gli unici che si possono  vedere e anche “vivere” nel mondo virtuale: infatti, a parte il mondo ormai noto e famoso 🙂 di Scuola3d, dove costruire con gli alunni delle conoscenze è la norma, di soliti  i progetti didattici non fanno altro che far leggere e scrivere dei documenti. Qui invece, la realtà è ancora mediata dal linguaggio scritto, ma a tutto quanto viene fatto nella scuola, viene affiancata un’esperienza particolare: quella di costruire usando l’immaginazione e la creatività.

Vediamo in questo giro notturno, inizialmente accompagnata da Marinù, cosa ho trovoto, in una zona destinata alle scuole che stanno mettendo in pratica i workproject:

Gli sviluppi di Avatar Project

Proseguono febbrilmente  i lavori di Avatar Project, il progetto europeo, mio prediletto, per le modalità di sviluppo. Terminata o quasi la fase di “addestramento” dei docenti, preparati i Projet Work, ecco che ogni docente ha la possibilità di avere un suo spazio, una piccola “parcella” destinata alle costruzioni stabili. Sono subito comparsi edifici vari, quasi come lotti di terreno vero, ma privo di piano regolatore strutturato: è normale, considerando che ogni docente ha in mente un progetto ben distinto dagli altri e in più saranno sicuramente costruzioni provvisorie, perché il vero lavoro sta arrivando con  gli alunni che sono  chiamati a partecipare effettivamente. Avremo tempo fino al 15 di maggio per “procedere” e concludere.

Vedremo quindi gli sviluppi futuri. Per il momento dovrete contentarvi di vedere qualche immagine “rubata” qua e là nella zona destinata alle scuole, nonché la mia prima casetta realizzata con la texture di un mio alunno, dove è venuta oggi a trovarmi una compagna d’eccezione :-), miss Gravelly Resident ; ho poi incontrato anche un’altra insegnate, davvero in gamba, Laura Azelee (proveniente da un Liceo Scientifico), che sta preparando il giardino di Avatar nella zona italiana e che mi ha fatto notare come sia un problema portare avanti un progetto scolastico, arrivati a questo punto dell’anno: da noi la programmazione inizia a settembre! Ovviamente ognuno di noi,  fa quello che può.

Un particolare che mi ha sorpreso, ma relativamente, vista la mia dotazione hardward, è la visione “arrotondata” che ho delle piante del giardino di Avatar: è un effetto ottico del mio viewer, OnRez, che continuo ad utilizzare col mio povero, vecchio pc. Mentre le piante e i cespugli di fiori, a tutti gli altri abitanti di Second Life sembrano proprio come nella realtà.

Le foto della festa

Nella land di Avatar Project si è tenuta ieri sera una vera e propria festa, preparata nei minimi particolare dalla sapiente costrutrice Marinù. Un gruppo di docenti si è quindi ritrovato dopo le 21 in un angolo verdeggiante molto ben fornito di tutto: dalle “cibarie”, ai fiori, fino alla musica e alla danza.

Alla fine però (siamo pur sempre docenti anche quando ci si diverte) abbiamo finito per parlare di scuola: Gio ha parlato anche dei lavori fra le nostre scuole modestamente “ben” documentati 🙂 con video, audio, documenti di scambio…di solito non ci mettiamo mai in mostra, come dice lui, perché è meglio “fare che raccontare”. Insomma, è bello lavorare concretamente e vedere i risultati nelle classi, piuttosto che raccontare tanto e poi concludere poco. Ed è proprio vero.

Ecco le foto di tutta la festa. Giusto per divertirmi credo di aver fatto anche un filmatino, ma non ho idea di dove l’ho salvato …