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Ora che ci penso…

Ora che ci penso, non ho ancora pubblicato il mio poster presentato a Didamatica 2011 e

neppure la presentazione che ho fatto per Ambienti@moci, sulla falsa riga del fullpaper di Cristina Galizia; alla fine ho dovuto presentare ai visitatori anche il bel poster del gruppo di Matheland, che io chiamo di solito Matematica3d, ma giusto per  differenziare questo progetto dai soliti che non usano i mondi virtuali. Quindi metto qua tutto quanto e in più una foto che Gianni Panconesi, alias Punk ha fatto durante la  presentazione.

La Scuola Che Funziona a Didamatica

La WiiLD, la Matematica e altre cose

Una serie di interventi sull’uso della tecnologia per la matematica in particolare…ma il mio pensiero è altrove:  su WiiLD, in particolare, sistema che appare semplice ed economico per fare artigianalmente una  lavagna interattiva multimediale. In pratica, con il telecomando della Wii, una penna luminosa, una lavagna bianca ed un videoproiettore è possibile costruirsi un qualcosa di molto simile alla lim per un modico prezzo di 100 € circa. Mi mostrano il funzionamento: il gruppo del Trentino che ci lavora, ha anche sviluppato una serie di software per le varie materie, che corredano il tutto. Credo però di capire che il tutto funziona con Linux, però il gruppo di “Wii libera la lavagna” mi fa notare che tutto il necessario può stare in una penna usb, quindi in uso anche col sistema operativo Windows. Adesso non mi resta che provare…dove trovare il necessario? In  un qualunque negozio di giochi elettronici! Staremo a vedere….

Continuo a “capitare” nella sala dei poster, dove si trovano il mio sull’Ecomuseo virtuale dell’Amiata e quello di Matheland, entrambi “provenienti” dalla piattaforma opensim di SecondLearning World dell’Ansas di Firenze (visto Andrea, come siamo bravi?? Ben due poster a Didamatica!!!) e con una certa sorpresa mi accorgo di aver presentato Matheland a Drivet, che presenta dopo le 17 proprio un progetto sulla matematica dall’interessante titolo “La cassetta degli attrezzi: oggetti e strumenti per fare matematica”. Mi domando cosa può aver pensato quando gli ho mostrato con entusiasmo, il tunnel dove i ragazzi del di Luisa, Maria, Roberto e Giliola si esercitano in quei pomeriggi divertenti dove entrano coi loro begli avatar dalla maglietta personalizzata (oh, però, potreste farne una pure a me…ché io non sono buona!!!!) .

Ritornando a Didamatica, aspetto la fine di questo intervento per ascoltare “Didattica con Game Marker”,  dove c’è anche il nome di Elena Favaron. La mia curiosità deriva, oltre dalla possibilità di conoscere Elena di persona, anche dalla mie prove sull’uso di Game Marker, realizzate qualche anno fa insieme agli amici di Folle-Mente: mi sentivo proprio imbranata nell’uso di un software che mi pareva rigido e antiquato, probabilmente per le mie difficoltà nell’uso.

ps: Elena era proprio davanti a me 😉 e a proposito di Game Maker il programma è molto più aggiornato, rispetto a quello che usavo io, ed ha anche un aspetto molto familiare. Magari ci riprovo, che dite?

Gli interventi di Pierfranco Ravotto e di M.Adorni

Avevo visto l’anticipazione dell’intervento di P.Ravotti sul sito di UniLever, e ho finito quindi per seguire con piacere la presentazione del suo progetto Sloop2desk e subito successivo quello di Adorni, dell’Università di Genova che parla di Epict, vale a dire delle competenze tecnologiche per l’insegnante, certificate. Non ricordo dove ne avevo già sentito parlare …forse nelle news dell’Istituto Pedagogico di Bolzano? Mi annoto in ogni caso qualche appunto. Scuserete gli errori di battitura, ma scrivo di getto…

pierfranco ravotto parla di apertura/contaminazione della scuola: il migliorament può venire proprio dalla contaminazione. La difficiltà dei docenti di fronte alle tecnologie è per un verso legato ai nuovi mezzi e dall’altro è l’idea che la cultura non deve andare a contaminarsi col web, perché la cultura è più “alta”: assumere la contaminazione vuol dire che nel fare scuola si debbano assumere gli strumenti digitali di comunicazione come strumenti normali, si debbano accettare anche strumenti esterni per es. ecdl …come criterio e strumento di validazione di quello che la scuola fa, assumere nuove metodologie did. che sono provocate dalle nuove tecnologie, assumere nuovi criteri di valutazione. Sloop2desc è per aumentare l’offerta formativa della comunicazione,  è un modello di risorse digitali aperte , modello di formazione in rete, con licenza commons creative, libera, Sloop è un modello di formazione per i docenti di informatica, che si è aperto poi ad altre classi per es, di docenti di lingue.  L’obiettivo dei corsi è di abituare gli insegnanti ad interagire in rete, a condividere risorse didattiche e a collaborare nel produrli, a mettere in atto una didattica per compentenze. si basa su corsi in rete (moodle), su learning by doing (sperimentando su stessi, imparare facendo) in classe virtuale; su attività di collaborazione di produzione di oer per gli allievi; su pubblicazione delle risorse su FreeLOms/OER Commons. In pratica si chiede di costruire ai docenti degli “oggetti” per insegnare ai loro studenti, per poi usarli in pratica. In un corso in cui non si davano crediti, moltissimi gli iscritti, tutti docenti animati solo dall’idea di voler fare meglio il proprio lavoro.
Giovanni Adorni
Il docente della scuola digitale
ormai l’aggettivo digitale è appropriato:
gli studenti sono abituati all’uso delle tic
sono avviati interventi per dotare le scuole di infastrutture
..

Il bisogno di competenze dsull’uso della tic da parte dei docenti è derivato da una norma nel decreto 249 del 10 sett 2011 :”l’acquisizione delle competenze digitali previste dalla raccomandazione del parlament europoe: in partiicoalre dellte compentsze riguardano la capacità di utilizzo dei ilignauggi multimdeiali per la rappresentazione e la comunicazioone delle conoscenze per l’utilizzo dei contenuti digitale e …degli ambienti didattici…
la norama vale solo per la formazione dei futuri docenti.
si spera che anche i docenti oggi impegnati nella scuola vencono  favorie le occazioni
epict- certificzione pedagogica all’uso delle Tic (www.epict.com)
Convegni come Didamatica e Sie-l  e l’esperienza personale fanno dire che l’uso delle tic nonè ancora diffuso in modo omogeo nella pratica della didattica quotidiana.
a fronte delle innovazionei tecnologiche promosse e sostenute recentemente dal ministero, non ci son ricadute al livello di scuola.
-fare chiarezza e dare visibilità alle competenze tecnologiche che il docente dovrebbe avere
-coinvolgere le istituzioni in modo che tutti i docenti possano avere la certificazione epict
epict percrorso formativo per certificare le competenze tecnologiche per la didattica
presto diventerà Ipict, per l’Italia Dist- UNIVERSITA’ di Genova
in modalità elearning
epict bronze 50, 100, silver gold
www.epict.it
Epict certifica e facilita l’acquisizione delle competenze digitali previste e ritenute necessarie per l’insegnamento. L’Università di Genova ha attivato quindi 4 moduli cercando di adattare epict alle varie esigenze.
I materiali didattici sono erogati in modalità e-learning, ogni anno vengono edititi nuovamente con 4 moduli obbligari e 4 opzionali, ciascuno su particolari categorie, e dove il facilitatore ha importante funzione nei confronti degli studenti.