Incontro Mondi Virtuali

Si tiene a Firenze stamattina, l’incontro “Mondi Virtuali”, capitanato dal ricercatore Andrea Benassi, dell’Ansas, affiancato da Marinù Guida. Presso il salone del secondo piano, un piccolo ma attrezzatissimo gruppo di docenti esperti in varie educazioni, discutono le possibilità di utilizzo della rinnovata piattaforma di SecondLearning World. La stabilità della opensim ottenuta grazie ad un percorso di ricerca e studio tramite esperti interni e anche esterni (vedi le risorse derivate dal francese New World) e alla pazienza dei soggetti interessati che hanno proseguito la sperimentazione anche in condizioni talvolta critiche, ma per puro interesse didattico, permetterà d’ora in avanti di aprirla ad altri insegnanti ed altri studenti.
Si decidono alcune modalità di ingresso differenziate per docenti e alunni, si parla di dare un nome italiano, facile da pronunciare e da comprendere. Molte le riflessioni e gli spunti di ampliamento di un discorso sulla didattica dei mondi vituali, che finalmente viene presa in considerazione in modalità coerenti e vista dalla parte dei docenti e degli studenti: come gestire gli ingressi e le autorizzazioni alle costruzioni? Come pensare ad un regolamento per le varie aree della sim? Come realizzare un’accoglienza alle news-entry? Viene affrontato il problema della nascita di “pacchetti” educativi in 3 d da parte di case produttrici che li vendono per la lim:non hanno però la “immersività” tipica dei mondi virtuali.


I progetti:

  1. Angela presenta un progetto sull’arte, incentrato sulla basilica di Assisi dove ci sarà la visita virtuale e un lavoro reale con la costruzione di una galleria.  Il progetto è destinato ad una classe della scuola Media, con possibilità di visitare un tempio greco e ricostruirne il modello.
  2. Maria indirizza il suo progetto agli alunni del biennio del suo istituto superiore per geometri.  La topografia sarebbe la materia centrale, insieme alla matematica combinando un secondo istituto per geometri di Perugia. Luca in questo caso farà da partner. L’uso dei mobtag potrebbe completare adeguatamente le costruzioni che i docenti pensano di far realizzare alle classi. Il primo momento sarà destinato all'”alfabetizzazione” degli studenti; poi ci sarà la fase concreta e infine l a ricostruzione parziale di Molfetta.  La conoscenza dell’ambiente 3d da parte degli alunni è però una questione che riguarderà tutte le scuole partecipanti.
  3. Gio ed io sintetizziamo “Focus”, che è la prosecuzione di Ecomuseo virtuale dell’Amiata.
  4. Roberto che ha ricostuito con la sua ex-classe 5° superiore un pastificio come modello rappresentativo di un lavoro scolastico significativo,  collaborerà con Maria e Luisa.
  5. Maurizio che insegna chimica, rielaborerà modelli atomici, con modulo eclil; le 4 fasi saranno elaborate come learning-object che saranno legate a pagine web. I ragazzi ci entreranno in semplici lezioni clil, interagire; gli studendi dello scientifico – teconlogico verranno portati a costruire anche alla programmazione degli script. I learning object verranno costuiti con Exlearning.
  6. Giliola proseguirà con le proposte di giochi matematici di vario tipo: l’albero di  Pitagora con la costruzione di una spirale logaritmica; gli origami, con costruzioni virtuali; soprattutto vuole vedere l’insegnante e gli studenti a lezione, sperimentando le modalità di integrazione della lezione di tutti i giorni con il 3d; l’introduzione del gioco di ruolo, con l’istallazione di una centrale idroelettrica e le reazioni diverse a livello sociale : si rappresenta il paese, il lago, le persone con le loro reazioni secondo una sceneggiatura che può essere predisposta secondo personaggi e ruoli ben preordinati. Ci sarà una parte documentativa che è fondamentale, darà visibilità al lavoro.
  7. Luisa che ha visto nascere con qualcun altro, Slw, insegna in un alberghiero dove la matematica nel biennio ha poco interesse fra i ragazzi, anche se ha lo stesso orario che nello scientifico. Insieme a Maria e Roberto ha sviluppato la zona della matematica che è forse quella meglio organizzata della opensim. Proseguirà ampliando ed importando anche qualcosa dalla opensim francese dove ha degli “oggetti” realizzate nell’anno passato.
Manca qualcuno…Luisa e Roberto ?

Ma come documentare i percorsi in modo da rendere ripercorribile la via intrapresa? Andrea ci presenta Learning Stories e Learning Activities, dei modelli da seguire per documentare ma anche organizzare in modo strutturato le attività e spiegare a chi non le ha mai fatte, di cosa si tratta, come viene preparato e svolto nella classe. Altre idee e possibilità di sviluppo vengono fuori durante la sessione di lavoro,  ma per ora è tutto!

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