{"id":6915,"date":"2025-03-10T15:25:32","date_gmt":"2025-03-10T14:25:32","guid":{"rendered":"http:\/\/lnx.martinifrancesco.net\/wordpress\/?p=6915"},"modified":"2025-03-10T15:29:11","modified_gmt":"2025-03-10T14:29:11","slug":"didattica-dei-mondi-virtuali-2","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/lnx.martinifrancesco.net\/wordpress\/?p=6915","title":{"rendered":"Didattica dei mondi\u00a0virtuali"},"content":{"rendered":"\n<h4>Un vecchio articolo tenuto in disparte<\/h4>\n\n\n\n<p>&nbsp;<a href=\"https:\/\/galleriaxyz.wordpress.com\/author\/nicomarti\/\">nicomarti<\/a>&nbsp;&nbsp;<a href=\"https:\/\/galleriaxyz.wordpress.com\/category\/didattica3d\/\">didattica3d<\/a>,&nbsp;<a href=\"https:\/\/galleriaxyz.wordpress.com\/category\/mondi-virtuali\/\">mondi virtuali<\/a>&nbsp;&nbsp;27 settembre 2011&nbsp;3 Minutes<\/p>\n\n\n\n<p>Da pi\u00f9 parti si sente parlare di \u201cdidattica dei mondi virtuali\u201d, ma cosa si intende veramente? In pratica si tratta dell\u2019uso scolastico di ambienti immersivi che hanno bisogno di speciali software da scaricare ed eseguire sul proprio computer, ma che per funzionare veramente, necessitano anche del collegamento internet. I software (denominati in questo caso, visualizzatori), consentono l\u2019accesso a piattaforme strutturate depositate su appositi server ed usano una grafica eccellente, per dare l\u2019illusione della tridimensionalit\u00e0 degli oggetti.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019aspetto di solito \u00e8 quello di mondi \u201cparalleli\u201d con strade, abitazioni, interi quartieri dove noi stessi siamo rappresentati da \u201cavatar\u201d, ossia personaggi spesso modellabili a nostro piacimento (fino a renderli simili a come siamo o a come vogliamo mostrarci), che si muovono secondo i nostri comandi. Esempi di mondi virtuali sono innumerevoli: Second Life, Active Worlds, Craft World\u2026fino agli italiani,&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.scuola3d.eu\/\">Scuola3d<\/a>&nbsp;e&nbsp;<a href=\"http:\/\/sviluppo.indire.it\/opensim_stage\/index.php?page=home&amp;btn=1\">Second Learning World<\/a>. Collegandosi ai siti di riferimento \u00e8 possibile avere anche tutte le istruzioni necessarie per poter divenire \u201ccittadini\u201d o \u201cresidenti\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Tre sono gli aspetti essenziali per cui vale la pena di \u201cprovare\u201d ad inserire questi software nella tradizionale didattica:<\/p>\n\n\n\n<ol><li>la possibilit\u00e0 di \u201ccreare\u201d oggetti e quindi costruire degli elementi per partecipare all\u2019ambientazione dello spazio virtuale;<\/li><li>l\u2019interazione che permette, di venire in contatto in voice o in chat testuale con persone di altri paesi e nazioni, in teoria di tutto il mondo;<\/li><li>la condivisione di elementi, che possono essere depositati, scambiati, modificati da pi\u00f9 utenti.<\/li><\/ol>\n\n\n\n<p>Queste piattaforme possono essere considerate come ambienti di apprendimento in modalit\u00e0 condivise, dal momento in cui \u00e8 consentito, oltre al resto, \u201cdownloadare\u201d o \u201cuploadare\u201d file personali di vario tipo, come documenti scritti, immagini,&nbsp; audio, video ecc\u2026 per renderli fruibili a tutti o a una parte degli utenti. L\u2019ipotesi (forse un po\u2019 azzardata,&nbsp; ma certo affascinante) \u00e8 quindi quella di avere un mondo educativo virtuale, di grande valenza didattica, condivisibile anche a distanza. Ci\u00f2 \u00e8 in parte confermato dalle comunit\u00e0 virtuali di insegnanti (reali), che periodicamente si incontrano per lo scambio di esperienze educative e per la formazione, come quella realizzata ad esempio da&nbsp;<a href=\"https:\/\/galleriaxyz.wordpress.com\/2011\/09\/27\/la-didattica-dei-mondi-virtuali\/ww.anitel.org\/anitel\/\">Anitel<\/a>, riconosciuta a livello ministeriale . Questo tipo di esperienza fra docenti lontani, \u00e8 spesso molto coinvolgente e, una volta provata, fa apparire incomplete le solite piattaforme di e-learning: \u201cfredde\u201d, dal punto di vista del coinvolgimento personale, ma&nbsp; pur sempre necessarie per la documentazione facilmente raggiungile.<\/p>\n\n\n\n<p>Pubblicit\u00e0<\/p>\n\n\n\n<p>Impostazioni sulla privacy<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019aggiornamento nei mondi virtuali simula quello in presenza, non grava con le spese di viaggio, elimina le perdite di tempo: tutto cos\u00ec, \u00e8 concentrato sulla formazione, coi vantaggi che ne possono derivare.<\/p>\n\n\n\n<p>Riguardo invece all\u2019uso didattico che si pu\u00f2 fare di queste piattaforme durante le fasi di insegnamento apprendimento dei nostri alunni, le ipotesi e anche le esperienze, sono diverse:<\/p>\n\n\n\n<ol><li>costruzioni di \u201cconoscenze\u201d e di saperi;<\/li><li>giochi di ruolo;<\/li><li>teatro virtuale;<\/li><li>visite di lughi interessanti;<\/li><li>gemellaggi fra scuole e tutoraggi;<\/li><li>simulazioni varie.<\/li><\/ol>\n\n\n\n<p>Per tutti questi motivi si sta cercando la \u201cdeclinazione\u201d giusta nell\u2019uso dei mondi 3d a livello metodologico e didattico, anche per dissipare equivoci di vario genere,&nbsp;spesso dovuti alla non conoscenza di questa realt\u00e0. Se i timori per presenze potenzialmente pericolose, visione di contenuti per adulti, ecc\u2026 possono avere un loro fondamento nel caso di ambienti aperti indistintamente a tutti gli utenti, sono del tutto ingiustificati in quelli riservati alle scuole e proposti dalle varie agenzie educative, grazie al controllo costante e al filtraggio degli accessi.<\/p>\n\n\n\n<p>Per capire meglio l\u2019argomento, \u00e8 possibile consultare alcuni articoli che spiegano in maniera pi\u00f9 approfondita la questione:<\/p>\n\n\n\n<ul><li><a href=\"https:\/\/sites.google.com\/site\/documentazionetoscana\/le-applicazioni-web\/la-didattica-dei-mondi-virtuali\">La didattica dei mondi virtuali<\/a><\/li><li><a href=\"http:\/\/it.calameo.com\/read\/0000515243d1a2f0634f5\">Possibilit\u00e0 di uso dei mondi virtuali nella formazione<\/a><\/li><li><a href=\"http:\/\/www.masternewmedia.org\/it\/2007\/04\/11\/mondi_virtuali_online_miniguida.htm\">Mondi virtuali on-line: miniguida<\/a><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>La questione, a livello didattico, si pone dunque sul valore aggiunto implicito nel loro uso: qual \u00e8 il vantaggio? Dove e in che modo rende pi\u00f9 efficace l\u2019insegnamento? Facilita l\u2019apprendimento? Le domande restano aperte perch\u00e9 \u2013 cos\u00ec come l\u2019ingresso della Lim e di ogni altro strumento multimediale non ha reso la realt\u00e0 scolastica n\u00e9 migliore, n\u00e9 peggiore \u2013 altrettanto potremo probabilmente dire dei mondi virtuali: il loro uso dipender\u00e0 per la maggior parte da ci\u00f2 che i docenti ne vorranno fare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un vecchio articolo tenuto in disparte &nbsp;nicomarti&nbsp;&nbsp;didattica3d,&nbsp;mondi virtuali&nbsp;&nbsp;27 settembre 2011&nbsp;3 Minutes Da pi\u00f9 parti si sente parlare di \u201cdidattica dei mondi virtuali\u201d, ma cosa si intende veramente? In pratica si tratta dell\u2019uso scolastico di ambienti immersivi che hanno bisogno di speciali software da scaricare ed eseguire sul proprio computer, ma che per funzionare veramente, necessitano anche del collegamento internet. 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