{"id":5210,"date":"2015-05-09T11:58:24","date_gmt":"2015-05-09T09:58:24","guid":{"rendered":"http:\/\/lnx.martinifrancesco.net\/wordpress\/?p=5210"},"modified":"2015-05-09T18:42:50","modified_gmt":"2015-05-09T16:42:50","slug":"la-metodologia-didattica","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/lnx.martinifrancesco.net\/wordpress\/?p=5210","title":{"rendered":"La metodologia didattica"},"content":{"rendered":"<p>Dopo una sorta di immobilismo didattico, durato decenni, negli ultimi anni si vedono fiorire nuove metodologie: sono tutte valide? Sono soltanto mode cui legarsi o da scansare a priori?<\/p>\n<p>Dalla <a href=\"http:\/\/www.fondazionemontessori.it\/1\/it\/il-metodo-montessori\">Montessori<\/a> in poi, gli unici metodi di cui per un lungo periodo ho sentito parlare, sono i metodi\u00a0<a href=\"http:\/\/www.rudolfsteiner.it\/articolo6.htm\">Steiner <\/a>e il <a href=\"http:\/\/www.insiemeintelligenti.it\/index.php\/feuerstein\/cos-e-il-metodo-feuerstein\">Furestein<\/a>. Ma nel momento in cui entrano le tecnologie digitali nella scuola, ecco nascere nuove strade, nuove vie \u00a0che tendono a rendere attivo l&#8217;apprendimento nella classe &#8220;tecnologica&#8221;. Queste nuove metodologie sembrano avere un punto in comume: al centro mettono \u00a0l&#8217;alunno, con la sua voglia appassionata di imparare, stimolata variamente: problemi reali, conflitti, ricerche&#8230; che la lezione dovrebbe portare a soluzione. Ma siamo sicuri che le cose stanno davvero cos\u00ec?<\/p>\n<p>Nel particolare le innovazioni pi\u00f9 recenti riguardano la Flipped Classroom, cos\u00ec ben spiegata ad esempio, da <a href=\"http:\/\/www.slideshare.net\/lantichi\/flipped-classroom-16441932\">Laura Antichi<\/a>, ma anche la notissima <a href=\"https:\/\/dl.dropboxusercontent.com\/u\/10405045\/Metodo%20Bardi_La%20classe%20scomposta.pdf\">Classe Scomposta<\/a> di Dianora Bardi che rifugge saggiamente dalle mode, per calarsi nella realt\u00e0 scolatica quotidiana: quella in cui si vive fianco a fianco con gli studenti e dove si ha la necessit\u00e0 di creare percorsi di apprendimento significativi e coinvolgenti. Non basta infatti, capolgere l&#8217;insegnamento per ottenere automaticamente l&#8217;attenzione delle nuove generazioni, cui abbiamo l&#8217;ardire, come docenti, di insegnare&#8230; Anche gli EAS, o Episodi di Apprendimento Situato, di PierCesare Rivoltella (oltre al noto video, possiamo leggere questo articolo dal titolo <a href=\"http:\/\/monicasanfilippo.blogspot.it\/2014\/09\/una-didattica-per-eas-episodio-di.html\">Una didattica per EAS<\/a>, che riepologa \u00a0in uno schema le fasi di questo metodo) sembrano riempire le pagine delle riviste didattiche.<\/p>\n<p>La tendenza a &#8220;costruire&#8221; una nuova didattica \u00e8 dimostrata variamente: l&#8217;anno scorso ad esempio, nasce <a href=\"http:\/\/www.rinascimente.org\/\">Rinascimente<\/a>\u00a0che tenta di proporre una &#8220;scuola del fare&#8221;: Subito dopo giunge\u00a0alla ribalta, la ricerca di <a href=\"http:\/\/avanguardieeducative.indire.it\/\">Avanguardie Educative<\/a> promossa dall&#8217;Indire di Firenze:\u00a0in modo forse molto pi\u00f9 analitico,\u00a0mostra chiaramente tre aree in cui si possono dividere le problematiche dell&#8217;apprendimento e le\u00a0<a href=\"http:\/\/avanguardieeducative.indire.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/schede_idee.pdf\">12 idee da &#8220;adottare&#8221;<\/a> \u00a0per fare una didattica innovativa, con l&#8217;uso della tecnologia. Dalla lettura del documento inerente appunto le idee, scaturisce il quadro di tendenze nuove e diverse, tutte interessantissime: dalle aule quali laboratori disciplinari, al Debate, o argomentare e dibattere, passando per la didattica per scenari. Ognuno di esse va davvero presa in considerazione seriamente, per comprendere come \u00e8 vasto il quadro dell&#8217;innovazione didattica metodologica reale.<\/p>\n<p>L&#8217;innovazione didattica viene spesso anche dall&#8217;estero, ad esempio il sito &#8220;<a href=\"http:\/\/www.lasfidadidattica.it\/\">La sfida per cambiare<\/a>&#8221; sembra davvero molto stimolante: ho partecipato al seminario di Lucca di alcune settimane fa e mi \u00e8 parso davvero entusiasmante il modo di approcciarsi che gli insegnanti americani mostravano, imitando una lezione nella loro classe.<\/p>\n<p>Ma la lezione frontale allora, \u00e8 morta? Leggendo questo articolo dal sito degli &#8220;Stati Generali&#8221; , <a href=\"http:\/\/www.glistatigenerali.com\/scuola\/risposte-scuola-vigilante-gilardoni\/\">Risposte sulla scuola<\/a>, di Antonio Vigilante , si potrebbero fare molte riflessioni: la mia opinione \u00e8 che la lezione frontale non solo non sia affatto morta, ma spesso sia ancora indispensabile, se segue i criteri di una saggia conduzione.<\/p>\n<p>A questo mio brevissimo scritto, allego questi documenti che ho trovato in Internet \u00a0e che reputo interessanti:<\/p>\n<p>&#8220;<a href=\"http:\/\/bambini.doctissimo.it\/mente-bambino\/andiamo-a-scuola\/metodi-didattici-confronto.html\">Metodi didattici a confronto<\/a>&#8220;, \u00a0di Stefania Monari, 3-12-2012, tratto da <a href=\"http:\/\/bambini.doctissimo.it\/\">Doctissimo<\/a><\/p>\n<p>&#8220;<a href=\"http:\/\/www.univirtual.it\/red\/files\/file\/Tessaro-Metodologie-Tecniche.pdf\">Metodologie dell&#8217;insegnamento e tecniche per l&#8217;apprendimento attivo<\/a>&#8220;, di F: Tessaro, tratto da <a href=\"http:\/\/www.univirtual.it\/\">Univirtual<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo una sorta di immobilismo didattico, durato decenni, negli ultimi anni si vedono fiorire nuove metodologie: sono tutte valide? Sono soltanto mode cui legarsi o da scansare a priori? Dalla Montessori in poi, gli unici metodi di cui per un lungo periodo ho sentito parlare, sono i metodi\u00a0Steiner e il Furestein. 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