{"id":3336,"date":"2012-01-20T17:15:42","date_gmt":"2012-01-20T15:15:42","guid":{"rendered":"http:\/\/lnx.martinifrancesco.net\/wordpress\/?p=3336"},"modified":"2012-01-20T17:15:42","modified_gmt":"2012-01-20T15:15:42","slug":"seminario-sulluso-dellipad-a-scuola","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/lnx.martinifrancesco.net\/wordpress\/?p=3336","title":{"rendered":"Seminario sull\u2019uso di netbook e iPad a scuola"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Stamani, 20 gennaio 2012,\u00a0 mi trovo nella sede dell\u2019Anas- ex-Irre Toscana per partecipare ad un interessantissimo seminario sull\u2019uso di netbook e iPad a scuola, invitata extra, dato che \u00e8 destinato alle Classi2.0 della scuola primaria della regione (la mia scuola non pot\u00e8 farne richiesta).<br \/>\nFra notebook, pc, iPad spunta il noto Domizio Baldini, docente di una Classe 2.0 della scuola Media ed etutor di una Classe 2.0 delle superiori, personaggio eclettico nel mondo della scuola, dalla quale riesce ad emergere con facilit\u00e0.<img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-3367 alignright\" title=\"DSCN6205\" src=\"http:\/\/lnx.martinifrancesco.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/DSCN6205-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il primo intervento \u00e8 via Skype, col prof. Luca Toschi, docente dell\u2019Universit\u00e0. Egli rappresenta quella parte universitaria che a scuola non si vede mai, che in questo caso, per le Classi 2.0, c\u2019\u00e8.\u00a0 E proprio Classi 2.0 potrebbero essere un trampolino di lancio, comunque un\u2019opportunit\u00e0 speciale, dove l\u2019uso dei tablet, smartphone, iPad\u2026 sembrano\u00a0aprire nuove vie. Sicuramente il seminario di oggi mostra una scuola attiva, oserei dire una \u201cfucina di idee\u201d, che riescono a venire fuori cos\u00ec chiare e lampanti, da restarne stupita: ecco la scuola che si rinnova, ecco le esperienze pi\u00f9 eclatanti che si stanno diffondendo, con non poca fatica, ma anche coi loro ottimi risultati, almeno cos\u00ec sembra\u2026 Ma vediamo le presentazioni della mattinata.<br \/>\nRoberta Lena e Francesca Bini della scuola di Capannori presentano la loro sperimentazione \u201cUn computer per amico\u201d. Consiste nell\u2019uso di piccoli notebook, gli Abaco (Tablet ClasseMate PC) 1:1, avuti gratuitamente per l\u2019intera classe terza. Sono stati dotati di alcuni software gratuiti, come BallaBolka (molto noto fra gli insegnanti con dislessici in aula), Audacity e altri.\u00a0 Hanno poca memoria, ma sono funzionali, i salvataggi avvengono nelle pendriver. I bambini possono portare i notebook a casa per certe attivit\u00e0, mentre a scuola possono essere riposti in un armadio blindato. L\u2019aula non \u00e8 dotata di lim perch\u00e9 chi ha concesso i netbook ha suggerito di non acquistarla. Il perch\u00e9: evitare il rischio che il lavoro fosse centrato sul docente, come pu\u00f2 accadere con l\u2019uso della LIM, anzich\u00e9 sugli alunni, come ci si auspicava all\u2019avvio della sperimentazione con i netbook. Questa \u00e8 una delle rare sperimentazioni della scuola italiana, la seconda che ho occasione di conoscere cos\u00ec da vicino, dopo quella di Paola Limone, ampiamente documentata nel web. La classe ha avuto gratuitamente anche l\u2019uso di Aula365, una piattaforma con contenuti elaborati con una interattivit\u00e0 \u201cda web1.0\u201d, che pu\u00f2 essere introduttiva e dare spunto alle varie lezioni: in pratica lezioni preconfezionate.\u00a0 Ma le vere lezioni sono preparate a casa, soprattutto con Impress del pacchetto gratuito di OpenOffice. Le insegnanti sono state supportate minimamente, da un tecnico di Canale Scuola, venuto apposta da Bolzano. Questa invidiabile esperienza che ho sognato per tanto tempo, ma senza alcuna possibilit\u00e0 di realizzazione nella mia realt\u00e0 scolastica di montagna, troppo bella nei paesaggi esterni e come antico edificio, e troppo antiquata invece, anche per la semplice connessione wifi che comunque \u00e8 presente e attiva e tale da connettere in rete tutte le aule. Vedremo poi che questo \u00e8 uno dei fattori-chiave nell\u2019uso di tutti i dispositivi a scuola.<br \/>\nNel frattempo, non perdo occasione per sbirciare\u00a0 l\u2019iPad di Baldini, che di fianco a me, sta usando un programma gratuito per fare ebook con immagini e video, del quale \u201crubo\u201d il nome: Creative book builder al costo di soli 2,99 Euro (uso esclusivo con l\u2019aggiornamento del software dell\u2019iPad alla versione 5).<br \/>\nDalla discussione successiva emerge che una delle Classi 2.0 \u00a0sta portando avanti un\u2019esperienza molto simile a quella di Capannori, con difficolt\u00e0 nel collegamento wifi, e principalmente puntando sul cooperative-learing. Vedremo i risultati\u2026<br \/>\nProsegue il seminario, con \u201cUna classe ad alta tecnologia\u201d dell\u2019I.C. Baccio da Montelupo, sperimentazione seguita dall\u2019Ansas ex Indire in collaborazione con la Smart Technologies, curata da Patrizia Melani e Stefania Mariotti: anche in questo caso ogni bambino ha il suo notebook (e tre!), sempre un Abaco, ma in pi\u00f9 la lim e un tavolo multimediale di eccezionali funzioni per ogni aula. Inizialmente il notebook doveva essere usato una volta la settimana, poi il \u201cgioco\u201d\u00a0ha preso la mano e quasi ogni giorno c\u2019\u00e8 un motivo per usarli. \u00c8 stato necessario l\u2019uso dell\u2019wifi\u2026 per i problemi tecnici hanno potuto contare con il supporto dell\u2019Indire, presente a scuola praticamente una volta alla settimana. La sperimentazione \u00e8 stata documentata con una pubblicazione dal titolo \u201c<a href=\"http:\/\/mediarepository.indire.it\/iko\/uploads\/allegati\/LV41DIAB.pdf\">Ardesia Tech<\/a>\u201d, che leggo col piacere della curiosit\u00e0, e con articoli sul sito <a href=\"http:\/\/www.scuola-digitale.it\/prog_part\/ardesiatech\/ardesiatech-allabcd-di-genova\/\">Scuola Digitale<\/a> e su <a href=\"http:\/\/bricks.maieutiche.economia.unitn.it\/?p=1956\">Bricks<\/a>. Siamo alla terza esperienza di uso di pc individuali per gli alunni\u2026ma certamente in Italia altre ce ne devono essere che non conosco\u2026<br \/>\nUna collega pone una questione di grande attualit\u00e0: l\u2019ostilit\u00e0 di alcuni nei confronti della rete con wifi e anche l\u2019affaticamento visivo, problemi legati alla salute e alla sicurezza per i quali alcuni presidi e genitori rifuggono le tecnologie avanzate. Sulla prima questione, si capisce subito la necessit\u00e0 di tenere conto di molti aspetti e fonti di informazione. Il rischio di cadere in contraddizione \u00e8 forte: wifi no, ma cellulari presenti dappertutto, per esempio. Prende la parola Domizio, il quale ribatte fermamente che per la maggior parte sono gli investimenti importanti a cui bisognerebbe pensare con l\u2019ottica del migliore acquisto e non del prezzo migliore.<br \/>\nRiprendendo il discorso, Patrizia fa notare che i suoi alunni hanno ora una capacit\u00e0 di attenzione molto pi\u00f9 sviluppata, mentre la sua collega parla della creativit\u00e0 e della tecnologia: ella ha notato che le due non sono in antagonismo, anzi. I bambini hanno imparato ad usare il computer in modo creativo, risolvendo a volte anche problemi di carattere pratico in un clima di solidariet\u00e0 e collaborazione. Essi scoprono continuamente cose nuove, in un ambiente informale, dove loro si sentono competenti, aiutano a scoprire l\u2019uso dei software. Questa esperienza risulta davvero affascinante per la saggia integrazione degli strumenti (p.e. quaderni e computer), ma suscita anche la constatazione che in altre situazioni anche solo l\u2019acquisto e la messa in opera degli oggetti tecnologici sta creando difficolt\u00e0 notevoli. Domando quale sia la metodologia e i criteri seguiti nello sviluppo delle lezioni e le colleghe mi rispondono che esse preparano a casa la lezione col programma di Notebook per la lim, programma presente anche nei pc dei bambini, ma talvolta la lezione pu\u00f2 partire anche direttamente in aula\u2026Tutti i file elaborati dai bambini vengono raccolti e classificati dallo stesso programma, e alla fine ognuno ha potuto avere i suoi \u201ccompiti\u201d in una penna usb. Uno degli inconvenienti riscontrati riguardo ai dispositivi \u00e8 stata la memoria limitata, che ha costretto anche a salvataggi esterni del lavoro alla fine dell\u2019anno. Claudia Perlmuter, che coordina il Seminario, fa anche notare che a questo punto abbiamo assodato due elementi necessari per le nuove Classi 2.0, ma anche per tutti: la necessit\u00e0 di una scelta molto ponderata degli strumenti e la disponibilit\u00e0 della rete wireless se vogliamo sperimentare dispositivi e soluzioni di ultima generazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La seconda parte della giornata inizia con Domizio Baldini, che ci parla di mobil learning \u201cDigital native on the road\u201d. \u00a0L\u2019attesa \u00a0\u00e8 grande, per via dell\u2019alone che circonda un po\u2019 questo personaggio senese nel mondo della scuola.\u00a0 In effetti ha una buona capacit\u00e0 comunicativa, inframmezzata da piccole ironie che fanno ridere tutti, ricatturando quindi l\u2019attenzione sapientemente in un momento pomeridiano di pi\u00f9 facile distrazione. \u201cPellegrini del sapere\u201d \u00e8 il sottotitolo della sua presentazione, egli proviene dall\u2019Istit. Comprensivo Cecco Angiolieri di Siena. Parla del territorio dal quale hanno preso spunto, in particolare la famosa via Francigena, sulla quale hanno realizzato una ricerca. Sono partiti quindi, proprio dalle risorse del territorio, quali il museo dell\u2019Antartide\u2026. Al secondo e terzo anno essi hanno lavorato con un iPad per ogni alunno, dopo l\u2019iPod touch; hanno il macmini server, tutti i servizi del web gratuiti e le apps per iPhone \u2013Envernote-. Attualmente stanno sperimentando anche l\u2019Apple TV. L\u2019uso di<a href=\"https:\/\/www.schoology.com\/home.php\"> Schoology<\/a> \u00e8 da tenere in grande considerazione. E\u2019 un social network simile a Facebook, creato per la scuola, che consente un controllo degli stessi meccanismi che avvengono in fb, con la differenza che il gruppo \u00e8 chiuso e il moderatore \u00e8 il professore. Anche i genitori sono coinvolti nella sperimentazione, hanno perfino ridipinto la scuola coi colori preferiti. La scuola cos\u00ec realizzata non \u00e8 mai stata fatta prima! Il prof. Domizio aggiunge che un questionario d\u2019ingresso on line con documenti di Google ha permesso l\u2019autovalutazione delle competenze cosi come se le sentono addosso gli alunni. \u00a0Quindi, siamo giunti a\u00a0 quali competenze migliorare e\u00a0potenziare.\u00a0 Il secondo e terzo anno il questionario si ripete e si valutano al fine del terzo anno le differenze. L\u2019idea che per lavorare ci si debba mettere seduti, ormai \u00e8 superata, anche l\u2019iPad contribuisce a rivoluzionare, soprattutto a scuola. Questo strumento pu\u00f2 essere usato per molte attivit\u00e0. Per esempio, per la giornata della Memoria, durante la proiezione di un film ad hoc, sar\u00e0 aperto un canale su Twitter, sul quale gli alunni scriveranno le proprie emozioni in 140 caratteri. Con <a href=\"http:\/\/itunes.apple.com\/us\/app\/eclicker\/id329200145?mt=8\">Ecliker<\/a> si potr\u00e0 fare subito un test e l\u2019insegnante \u00e8 libero di fare \u201cl\u2019insegnante\u201d. Anche con l\u2019uso di Community Walk si possono sviluppare e documentare attivit\u00e0 di ricerca proprio sul territorio. Ulteriori attivit\u00e0 con 780 euro di schermo collegato con Apple tv e macminor (del valore di 600 euro circa) permette\u00a0di vedere nella tv o nella lim quanto accade nell\u2019iPad del singolo alunno. Pensiamo ad esempio di vedere nello schermo il video degli alunni con le loro risposte online che si succedono l\u2019uno all\u2019altro. Un\u2019altra cosa che pu\u00f2 essere fatta \u00e8 quella di lavorare sulla correzione di elaborati, si fa una foto alla pagina, sulla foto si posso fare annotazioni (correzioni), che si proietta sullo schermo o sulla Lim. Ma in tutto questo c\u2019\u00e8 anche la criticit\u00e0. Il computer \u00e8 gi\u00e0 superato e i dispositivi touch screen come l\u2019iPad li sostituiranno, cos\u00ec afferma Baldini. Necessit\u00e0 di flessibilit\u00e0 e adattamento, documentazione frammentaria, individuazione di modelli esportabili, centralit\u00e0 dell\u2019insegnante: questi sono i punti focali sui quali riflettere.<\/p>\n<div class=\"mceTemp\" style=\"text-align: justify;\">\n<dl id=\"attachment_3387\" class=\"wp-caption alignleft\" style=\"width: 310px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-3387 \" title=\"DSCN6218\" src=\"http:\/\/lnx.martinifrancesco.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/DSCN6218-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" \/><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\">Dotazione minima dell&#8217;insegnante moderno \ud83d\ude09<\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un\u2019idea eccellente ancora di Domizio \u00e8 la costruzione dell\u2019ebook con l\u2019ipad\u00a0 grazie a <a href=\"http:\/\/itunes.apple.com\/it\/app\/creative-book-builder-create\/id451041428?mt=8\">Creative book builder<\/a>:\u00a0\u00e8 possibile realizzarne\u00a0uno con audio, immagini e video, al prezzo di 2,99 euro. Con <a href=\"http:\/\/itunes.apple.com\/us\/app\/ibrainstorm\/id382252825?mt=8\">Ibrainstorm<\/a> si possono raccogliere le idee, tramite \u201cpost-it\u201d da appiccicare su una bacheca virtuale. Un\u2019app per fare le mappe, mi permette di aggiungere ci\u00f2 che mi serve per organizzare il lavoro secondo i concetti. Le possibilit\u00e0 sono notevoli\u2026vedi ad esempio il lavoro sulla seconda guerra mondiale che stanno realizzando alla Cecco Angiolieri. <a href=\"http:\/\/itunes.apple.com\/it\/app\/popplet-lite\/id364738549?mt=8\">Popplet Lite<\/a> \u00e8 un\u2019app gratuita che consente di gare fino a sei mappe che possono essere inserite come immagini. Anche <a href=\"http:\/\/itunes.apple.com\/us\/app\/simplemind-mind-mapping\/id305727658?mt=8\">Simple Mind Mapping<\/a> ha la stessa funzione. Creative book builder ha sulla sinistra il menu e a destra l\u2019area di lavoro. L\u2019ebook cos\u00ec fatto risulta leggibile nella libreria dell\u2019iPad, ed \u00e8 in pratica un testo generativo che posso sottolineare, dove posso mettere note ecc. Alcuni accessori utili sono le custodie protettive che consentono anche di appendere l\u2019oggetto, ma anche cavi di connessione con la lim e il videoproiettore\u2026.<\/p>\n<div class=\"mceTemp\" style=\"text-align: justify;\">\n<dl id=\"attachment_3388\" class=\"wp-caption alignright\" style=\"width: 420px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-3388   \" title=\"DSCN6219\" src=\"http:\/\/lnx.martinifrancesco.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/DSCN6219-1024x768.jpg\" alt=\"\" width=\"410\" height=\"307\" \/><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\">Dotazione essenziale del docente iperealista \ud83d\ude09<\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">La giornata si conclude con una sintesi breve di Claudia che propone saggiamente due cose:da una parte la possibilit\u00e0 di raccontare da parte delle insegnanti di Classi2.0 in modo chiaro anche la sceneggiatura delle loro lezioni, per comprendere meglio la nuova metodologia che si sta costruendo in queste classi dove vengono acquistate lim, notebook e i pad per insegnanti ed alunni; dall\u2019altra la necessit\u00e0 di raccogliere tutte le esperienze in via di costruzione in un unico sito, dal titolo \u201cClassi2.0 Toscana\u201d, quale contenitore che eviti la dispersione della documentazione.<br \/>\nQuesto seminario cos\u00ec ricco vorrei fosse conosciuto nella mia scuola, perch\u00e9 il cambiamento \u00e8 davvero difficile, ma pu\u00f2 anche facilitare il nostro lavoro e riportarci, come dice Domizio, a fare davvero di nuovo il \u201cdocente\u201d. Certo che la mancanza di finanziamenti ormai cronica non ci consente ancora di \u201cosare\u201d e di saltare da quel trampolino di cui parlavo all\u2019inizio\u2026<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Stamani, 20 gennaio 2012,\u00a0 mi trovo nella sede dell\u2019Anas- ex-Irre Toscana per partecipare ad un interessantissimo seminario sull\u2019uso di netbook e iPad a scuola, invitata extra, dato che \u00e8 destinato alle Classi2.0 della scuola primaria della regione (la mia scuola non pot\u00e8 farne richiesta). 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