{"id":2095,"date":"2011-05-05T16:16:08","date_gmt":"2011-05-05T14:16:08","guid":{"rendered":"http:\/\/lnx.martinifrancesco.net\/wordpress\/?p=2095"},"modified":"2011-05-05T16:16:08","modified_gmt":"2011-05-05T14:16:08","slug":"gli-interventi-di-pierfranco-ravotto-e-di-m-adorni","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/lnx.martinifrancesco.net\/wordpress\/?p=2095","title":{"rendered":"Gli interventi di Pierfranco Ravotto e di M.Adorni"},"content":{"rendered":"<p>Avevo visto l&#8217;anticipazione dell&#8217;intervento di P.Ravotti sul sito di UniLever, e ho finito quindi per seguire con piacere la presentazione del suo progetto Sloop2desk e subito successivo quello di Adorni, dell&#8217;Universit\u00e0 di Genova che parla di Epict, vale a dire delle competenze tecnologiche per l&#8217;insegnante, certificate. Non ricordo dove ne avevo gi\u00e0 sentito parlare &#8230;forse nelle news dell&#8217;Istituto Pedagogico di Bolzano? Mi annoto in ogni caso qualche appunto. Scuserete gli errori di battitura, ma scrivo di getto&#8230;<\/p>\n<p>pierfranco ravotto parla di apertura\/contaminazione della scuola: il migliorament pu\u00f2 venire proprio dalla contaminazione. La difficilt\u00e0 dei docenti di fronte alle tecnologie \u00e8 per un verso legato ai nuovi mezzi e dall&#8217;altro \u00e8 l&#8217;idea che la cultura non deve andare a contaminarsi col web, perch\u00e9 la cultura \u00e8 pi\u00f9 &#8220;alta&#8221;: assumere la contaminazione vuol dire che nel fare scuola si debbano assumere gli strumenti digitali di comunicazione come strumenti normali, si debbano accettare anche strumenti esterni per es. ecdl &#8230;come criterio e strumento di validazione di quello che la scuola fa, assumere nuove metodologie did. che sono provocate dalle nuove tecnologie, assumere nuovi criteri di valutazione. Sloop2desc \u00e8 per aumentare l&#8217;offerta formativa della comunicazione,\u00a0 \u00e8 un modello di risorse digitali aperte , modello di formazione in rete, con licenza commons creative, libera, Sloop \u00e8 un modello di formazione per i docenti di informatica, che si \u00e8 aperto poi ad altre classi per es, di docenti di lingue.\u00a0 L&#8217;obiettivo dei corsi \u00e8 di abituare gli insegnanti ad interagire in rete, a condividere risorse didattiche e a collaborare nel produrli, a mettere in atto una didattica per compentenze. si basa su corsi in rete (moodle), su learning by doing (sperimentando su stessi, imparare facendo) in classe virtuale; su attivit\u00e0 di collaborazione di produzione di oer per gli allievi; su pubblicazione delle risorse su FreeLOms\/OER Commons. In pratica si chiede di costruire ai docenti degli &#8220;oggetti&#8221; per insegnare ai loro studenti, per poi usarli in pratica. In un corso in cui non si davano crediti, moltissimi gli iscritti, tutti docenti animati solo dall&#8217;idea di voler fare meglio il proprio lavoro.<br \/>\nGiovanni Adorni<br \/>\nIl docente della scuola digitale<br \/>\normai l&#8217;aggettivo digitale \u00e8 appropriato:<br \/>\ngli studenti sono abituati all&#8217;uso delle tic<br \/>\nsono avviati interventi per dotare le scuole di infastrutture<br \/>\n..<\/p>\n<p>Il bisogno di competenze dsull&#8217;uso della tic da parte dei docenti \u00e8 derivato da una norma nel decreto 249 del 10 sett 2011 :&#8221;l&#8217;acquisizione delle competenze digitali previste dalla raccomandazione del parlament europoe: in partiicoalre dellte compentsze riguardano la capacit\u00e0 di utilizzo dei ilignauggi multimdeiali per la rappresentazione e la comunicazioone delle conoscenze per l&#8217;utilizzo dei contenuti digitale e &#8230;degli ambienti didattici&#8230;<br \/>\nla norama vale solo per la formazione dei futuri docenti.<br \/>\nsi spera che anche i docenti oggi impegnati nella scuola vencono\u00a0 favorie le occazioni<br \/>\nepict- certificzione pedagogica all&#8217;uso delle Tic (www.epict.com)<br \/>\nConvegni come Didamatica e Sie-l\u00a0 e l&#8217;esperienza personale fanno dire che l&#8217;uso delle tic non\u00e8 ancora diffuso in modo omogeo nella pratica della didattica quotidiana.<br \/>\na fronte delle innovazionei tecnologiche promosse e sostenute recentemente dal ministero, non ci son ricadute al livello di scuola.<br \/>\n-fare chiarezza e dare visibilit\u00e0 alle competenze tecnologiche che il docente dovrebbe avere<br \/>\n-coinvolgere le istituzioni in modo che tutti i docenti possano avere la certificazione epict<br \/>\nepict percrorso formativo per certificare le competenze tecnologiche per la didattica<br \/>\npresto diventer\u00e0 Ipict, per l&#8217;Italia Dist- UNIVERSITA&#8217; di Genova<br \/>\nin modalit\u00e0 elearning<br \/>\nepict bronze 50, 100, silver gold<br \/>\nwww.epict.it<br \/>\nEpict certifica e facilita l&#8217;acquisizione delle competenze digitali previste e ritenute necessarie per l&#8217;insegnamento. L&#8217;Universit\u00e0 di Genova ha attivato quindi 4 moduli cercando di adattare epict alle varie esigenze.<br \/>\nI materiali didattici sono erogati in modalit\u00e0 e-learning, ogni anno vengono edititi nuovamente con 4 moduli obbligari e 4 opzionali, ciascuno su particolari categorie, e dove il facilitatore ha importante funzione nei confronti degli studenti.<\/p>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Avevo visto l&#8217;anticipazione dell&#8217;intervento di P.Ravotti sul sito di UniLever, e ho finito quindi per seguire con piacere la presentazione del suo progetto Sloop2desk e subito successivo quello di Adorni, dell&#8217;Universit\u00e0 di Genova che parla di Epict, vale a dire delle competenze tecnologiche per l&#8217;insegnante, certificate. Non ricordo dove ne avevo gi\u00e0 sentito parlare &#8230;forse nelle news dell&#8217;Istituto Pedagogico di Bolzano? Mi annoto in ogni &hellip; <a href=\"http:\/\/lnx.martinifrancesco.net\/wordpress\/?p=2095\" class=\"more-link\">Continua a leggere <span class=\"screen-reader-text\">Gli interventi di Pierfranco Ravotto e di M.Adorni<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":[]},"categories":[8],"tags":[39,97,231],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/pzPQy-xN","_links":{"self":[{"href":"http:\/\/lnx.martinifrancesco.net\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2095"}],"collection":[{"href":"http:\/\/lnx.martinifrancesco.net\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/lnx.martinifrancesco.net\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/lnx.martinifrancesco.net\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/lnx.martinifrancesco.net\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2095"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/lnx.martinifrancesco.net\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2095\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/lnx.martinifrancesco.net\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2095"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/lnx.martinifrancesco.net\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2095"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/lnx.martinifrancesco.net\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2095"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}