{"id":1942,"date":"2011-03-09T22:53:29","date_gmt":"2011-03-09T20:53:29","guid":{"rendered":"http:\/\/lnx.martinifrancesco.net\/wordpress\/?p=1942"},"modified":"2011-03-09T22:53:29","modified_gmt":"2011-03-09T20:53:29","slug":"ikariam-sperimentazione-conclusa","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/lnx.martinifrancesco.net\/wordpress\/?p=1942","title":{"rendered":"Ikariam: sperimentazione conclusa"},"content":{"rendered":"<p>Si pu\u00f2 dire conclusa definitivamente la mia sperimentazione al fine di uso didattico di <a href=\"http:\/\/it.ikariam.com\/\">Ikariam<\/a>, il giorno di <a href=\"http:\/\/it.gameforge.com\/games\/gamelist\">Gameforce <\/a>ambientato nel passato e basato, come del resto molti altri giochi, sulla possibilit\u00e0 per l&#8217;utente di usare un broswer-game semplice e invitante. La mia analisi \u00e8 iniziata circa un anno e\u00a0 mezzo fa, quando un&#8217;amica me lo sugger\u00ec, come attivit\u00e0 davvero coinvolgente da svolgere s\u00ec,\u00a0 per passare il tempo, ma anche per affinare le risposte dell&#8217;intelligenza, nella previsione delle mosse del nemico e con possibilit\u00e0 di &#8220;allearsi&#8221; con altri giocatori, divertendosi. Ma per capire meglio come sia possibile sfruttare veramente il gioco dal punto di vista didattico, l&#8217;ho esaminato sotto pi\u00f9 punti di vista. Vediamo i risultati.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Citt\u00e0 presenti nella mia isola<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a rel=\"attachment wp-att-1944\" href=\"http:\/\/lnx.martinifrancesco.net\/wordpress\/?attachment_id=1944\"><\/a><a href=\"http:\/\/lnx.martinifrancesco.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/ika2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-1944  aligncenter\" title=\"ika2\" src=\"http:\/\/lnx.martinifrancesco.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/ika2.jpg\" alt=\"\" width=\"707\" height=\"429\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il gioco ha un&#8217;ambientazione fantastica assimilabile al periodo greco; il mondo virtuale \u00e8 composto da un&#8217;infinit\u00e0 di isole che possono avere ciascuna, fino a 16 citt\u00e0 differenti e di diversi\u00a0 uteti; con l&#8217;account si da&#8217;\u00a0 l&#8217;avvio alla costruzione di una di queste,\u00a0 che dipender\u00e0 da te in tutto e per tutto; le tue scelte consentiranno alla popolazione di crescere recandosi &#8220;a lavoro&#8221; presso la cava di legno e presso un&#8217;altra cava a seconda dell&#8217;isola in cui si\u00a0 \u00e8 capitati. Le risorse, infatti, oltre al legno, consistono in: zolfo, necessario per costruire le armi; cristallo, indispensabile per gli scienziati al lavoro ed altro; marmo, per tutte le costruzioni in generale e vino per rendere soddisfatti i cittadini. Ad ogni livello di crescita, nuove possiblit\u00e0 sembrano aprirsi sia per migliorare\u00a0 gli edifici, che per le invenzioni degli scienziati.  Costruzioni di musei e templi ricalcano minimamente\u00a0 la vita vera, con la necessit\u00e0  per l&#8217;uomo di scoprire l&#8217;arte e anche l&#8217;animo religioso.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Alcune isole dove \u00e8 possibile riconoscere le risorse<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/lnx.martinifrancesco.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/ika.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1945\" title=\"ika\" src=\"http:\/\/lnx.martinifrancesco.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/ika.jpg\" alt=\"\" width=\"647\" height=\"407\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il gioco per\u00f2, non si basa sulla vendita delle risorse di mercato, ma piuttosto\u00a0 sulla guerra alle altre citt\u00e0: sono infatti le azioni belliche ben riuscite, che fanno crescere il punteggio personale, e non la vendita delle materie prime. Fare un esercito personale, rinforzare le mura cittadine e inviare spie in ogni isola sono attivit\u00e0 comuni&#8230; Personalmente l&#8217;idea stessa della guerra, per i primi mesi mi ha ripugnato in modo sostanziale, ma allo stesso tempo le aggressioni subite sembrano far provare emozioni di rabbia e delusione, dato che perdi tutto ci\u00f2 che avevi &#8220;faticosamente&#8221; raccolto&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Un trailer accattivante<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><object classid=\"clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000\" width=\"560\" height=\"349\" codebase=\"http:\/\/download.macromedia.com\/pub\/shockwave\/cabs\/flash\/swflash.cab#version=6,0,40,0\"><param name=\"allowFullScreen\" value=\"true\" \/><param name=\"allowscriptaccess\" value=\"always\" \/><param name=\"src\" value=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/BeuT3WLI6L4?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0\" \/><param name=\"allowfullscreen\" value=\"true\" \/><\/object><\/p>\n<p>La socializzazione avviene sia con scambi di messaggi fra giocatori , sia in comunicazioni fra i soci di un&#8217;alleanza che di solito \u00e8 in guerra contro un&#8217;altra per l&#8217;acquisizione di sempre maggiori risorse.\u00a0 Ma un particolare da annotare \u00e8 che gli utenti sono di tutte le et\u00e0, dai bambini di 5\u00b0 elementare, agli adolescenti che giocano coi genitori, fino agli adulti soli;\u00a0 questo ovviamente, potrebbe avere una connotazione negativa: non vi sono infatti, limitazioni di et\u00e0 come accade ad esempio per Facebook o SecondLife e quasi tutti finiscono per scambiarsi informazioni personali anche su messenger. Se ci siano controlli dei messaggi privati su Ikariam, questo non \u00e8 stato possibile appurarlo, anche se si pu\u00f2 pensarlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Ultimo sguardo alla mia citt\u00e0<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/lnx.martinifrancesco.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/ika3.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1948\" title=\"ika3\" src=\"http:\/\/lnx.martinifrancesco.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/ika3.jpg\" alt=\"\" width=\"672\" height=\"404\" \/><\/a><\/p>\n<p>Onestamente ho resistito tanto in questo gioco anche per il gruppetto di amici che mi ero fatta, coi quali potevo condividere &#8220;l&#8217;emozione&#8221; di sconfinggere un nemico o di &#8220;piangere&#8221; per una sconfitta clamorosa e che non ti aspettavi, ma adesso posso serenamente affermare che il gioco non mi pare molto adatto per i fini didattici che invece mi pareva di intravedere: l&#8217;apprendimento di concetti storici fondamentali, in modalit\u00e0 ludiche ma anche di impegno motivato. Infatti credo che sia piuttosto riduttivo e ripetitivo, per cui alla fine, stanca esattamente come\u00a0 fanno altri giochi dello stesso tipo. Non per questo non vale la pena di provarlo proprio anche a scuola, giusto per sottolineare alcuni aspetti e mettere alla prova gli studenti: quali sono davvero le aspettive di un popolo e le condizioni necessarie per la sua crescita ? Insomma, pu\u00f2 essere una buona base di partenza, da lasciare per\u00f2 subito dopo per altre esperienze&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si pu\u00f2 dire conclusa definitivamente la mia sperimentazione al fine di uso didattico di Ikariam, il giorno di Gameforce ambientato nel passato e basato, come del resto molti altri giochi, sulla possibilit\u00e0 per l&#8217;utente di usare un broswer-game semplice e invitante. 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