{"id":1555,"date":"2010-10-13T21:05:18","date_gmt":"2010-10-13T19:05:18","guid":{"rendered":"http:\/\/lnx.martinifrancesco.net\/wordpress\/?p=1555"},"modified":"2010-10-13T21:05:18","modified_gmt":"2010-10-13T19:05:18","slug":"il-futuro-nella-scuola","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/lnx.martinifrancesco.net\/wordpress\/?p=1555","title":{"rendered":"Il futuro nella scuola"},"content":{"rendered":"<p>Al seminario che si \u00e8 appena concuso &#8220;<a href=\"http:\/\/ilfuturoascuola.unimarconi.it\">Il futuro della scuola: esplorando nuove modalit\u00e0 di insegnamento<\/a>&#8221; nell&#8217;aula magna dell&#8217;Universit\u00e0 Guglielmo Marconi di Roma, ho ascoltato la presentazione di progetti innovativi, sicuramente da collocarsi nelle nuove frontiere educative. Personalmente non mi sono tanto sorpresa della presenza in ogni progetto della realt\u00e0 3d (Second Life o Open Sim) cui del resto sono abituata, da frequentatrice abituale di Scuola3d, AWedu, Second Life stessa e SecondLearning World, nonch\u00e9 opensim varie;\u00a0 ma sono rimasta colpita della facilit\u00e0 che i vari docenti avevano nel trattare vari strumenti del Web2.0, per cui i mondi virtuali non erano che uno dei mezzi\u00a0 in un panorama pi\u00f9 ampio. In ognuno si mostrava la solita piattaforma di e-learning, ormai praticamente indispensabile per ogni progetto a distanza, quali questi che si vanno attivando o che sono in fase di attuazione, e tutti a livello europeo, ma anche forum di discussione, networking di docenti e\/o studenti&#8230; Insomma, a volere l&#8217;innovazione nella scuola, qui veramente si parla di scuola del futuro. Ma vediamo i principali progetti presentati:<\/p>\n<p>1. Paolo Degasperi parla di <a href=\"http:\/\/www.avatarproject.eu\">Avatar<\/a>: lo conoscevo e ne ero gi\u00e0 entusiasta perch\u00e9 prevede la formazione di 100 docenti che a distanza acquisiranno competenze tali in Second Life, da riversare poi suoi propri alunni idee progettuali concordate. Insieme quindi ai loro studenti percorreranno strade nuove, sicuramente mai sperimentate in precedenza in maniera cos\u00ec puntuale. Questo almeno in Italia, dove solo pochissimi vantano gi\u00e0 esperienze\u00a0 simili significative nel campo della formazione secondaria. Non mi dilungo sui particolari che possono essere acquisiti direttamente dal sito di riferimento.<\/p>\n<p>2. Daniela Di Marco con il suo <a href=\"http:\/\/www.startproject.eu\">ST.ART<\/a> o Street Artist in a virtual space: 9 partner di 5 diversi stati per capire la differenza fra l&#8217;arte moderna e il vandalismo: la linea \u00e8 sottile ma sicuramente si pu\u00f2 impararla nella scuola superiore, soprattutto a indirizzo artistico. Sar\u00e0 chiesto agli alunni di fotografare la citt\u00e0, di inserire le loro immagini\u00a0 catturate per strada fra i numerosi &#8220;graffiti&#8221;,\u00a0 in uno spazio, dove potranno essere viste e commentate da tutti. In una citt\u00e0 virtuale (in opensim, credo) i ragazzi potranno sbizzarrirsi nello sviluppo di idee e progetti che poi potranno vedere realizzati, almeno nella citt\u00e0 virtuale, dove un &#8220;sindaco&#8221; conceder\u00e0 muri e spazi da dipingere. Sembra davvero un modo affascinante di imparare la Storia dell&#8217;Arte, non vi pare? Anche in questo caso, tutti i particolari, relativi anche all&#8217;iscrizione, possono essere letti direttamente nel sito di STreeArt.<\/p>\n<p>3. Eccoci ad un&#8217;idea che a pensarci bene, pu\u00f2 essere davvero travolgente: almeno questa\u00a0 \u00e8 stata la mia sensazione, sia perch\u00e9 \u00e8 la prima volta che sento parlare di Booktrailer, sia perch\u00e9 i libri sono la mia passione: che siano di carta, che siano digitali, purch\u00e9 conducano all&#8217;amore e alla passione per la lettura. Michela Tramonti ha davvero combinato abilmente obiettivi di comprensione del libro (non un testo, ma un libro intero) alla sua rappresentazione in un video del tipo trailer per i films del cinema. La prima casa editrice, che ha avuto l&#8217;idea del booktrailer, la Marsilio Editore, ha allo stesso tempo suscitato questa che pu\u00f2 essre un&#8217;unione eccellente, fra il libro e la sua rappresentazione del tipo &#8220;pubblucitario&#8221; in un film sapientemente costruito, in questo caso, dagli stessi ragazzi delle superiori, che guidati da docenti a loro volta preparati on-line in un corso apposito, costruiranno mediante le tecniche del digital storytelling. E qui, chi vuole prendere spunto per una didattica davvero innovativa, pu\u00f2 o partecipare direttamente al progetto, oppure reinventarselo e riadattarlo come vuole alla propria realt\u00e0: quindi <a href=\"http:\/\/www.readitproject.eu\">READ-IT<\/a> (o leggimi) andr\u00e0 seguito passo passo fino agli sviluppi finali per vedere cosa\u00a0 &#8220;combineranno&#8221; le scuole insieme a questa idea che definirei spumeggiante.<\/p>\n<p>4. Finalmente una eccellente promozione delle materie scientifiche: <a href=\"http:\/\/www.seepnetwork.eu\">SEEP<\/a>, guidato dal una eccezionale Maria Teresa Miletta, vuole attraverso un networking di docenti di tutta Europa, con le loro scuole e i loro studenti,\u00a0 mettere in primo piano la figura dello &#8220;scienziato&#8221;. Perch\u00e9 questa figura viene sempre proposta come una persona chiusa, quasi un misantropo, un noioso asociale, mentre nessuno pensa che scienziati sono ad esempio gli inventori di Google o di FaceBook? Negli ultimi anni gli studenti si avvicinano sempre meno alle materie scientifiche, col risultato che presto la conoscenza scientifica verr\u00e0 importata dai paesi asiatici, con tutto ci\u00f2 che questo potr\u00e0 voler dire anche a livello di economia e di finanza mondiale. Il problema sta nel fatto che le materie scientifiche non vengono proproste nelle scuole soprattutto superiori, nel modo giusto e accattivante: una conoscenza scientifica che si costruisce coi propri studenti dovrebbe essere il modello, dalla proposta deduttiva a quella induttiva&#8230;<\/p>\n<p>Altre proposte sono state presentate, come <a href=\"http:\/\/www.aheadproject.eu\">AHEAD<\/a>, per i dirigenti scolastici (perch\u00e9 no, anche loro devono continuare ad imparare&#8230;) e alla fine emerge chiara l&#8217;idea che\u00a0 legarsi a progetti europei significa per la scuola, non solo\u00a0 ottenere\u00a0 il riconoscimento al valore del proprio progetto, ma anche l&#8217;accesso al relativo finanziamento fino al 75% delle esigenze totali. In questo senso l&#8217;Universit\u00e0 Guglielmo Marconi e For.Com &#8211;\u00a0 Formazione per la Comunicazione, si pongono come consulenti efficaci che aiutano le scuole a compilare i formulari nel modo giusto e trovare le scuole per i partenariati. Lunga infatti \u00e8 la loro esperienza in campo con progetti tipo Comenius, Erasmus, Leonardo da Vinci ecc&#8230;legati sia all&#8217;istruzione scolastica che permanente. E ai dirigenti che potrebbero lamentarsi all&#8217;idea di investire\u00a0 in un progetto il 25% del totale, bisognerebbe rispondere come il saggio moderatore del seminario ed anche Coorinatore dei Progetti Europei dell&#8217;Universit\u00e0, <a href=\"mailto: f.fedele@unimarconi.it\">Francesco Fedele<\/a>, che ribatte pi\u00f9 o meno cos\u00ec: l&#8217;investimento in termini di risorse umane, ossia dei docenti stessi che operano materialmente nel progetto \u00e8 di per s\u00e9 gi\u00e0 un grande investimento della scuola, per il dirigente che si sa porre in gioco e che consentir\u00e0 cos\u00ec, l&#8217;ingresso di ulteriori finanziamenti.<\/p>\n\n<p>Tralascio altri interventi come quello di Francesca Cifola in ogni caso molto interessante, che riguardando la parte forse un po&#8217; pi\u00f9 tecnica dei progetti, mi ha &#8220;toccato&#8221; di meno.<\/p>\n<p>Credo che sicuramente, una visita nel sito dell&#8217;<a href=\"http:\/\/www.unimarconi.it\">Universit\u00e0 telematica G.Marconi<\/a> debba essere sicuramente fatta, anche per i numerosi strumenti che mette a disposizione dei suoi studenti di tutta Italia: dalla piattaforma e-learning, al canale tv, fino alla possibilit\u00e0 di scaricare le lezione sottoforma di e.book per lo smarphone.<\/p>\n<p>In conclusione , \u00e8 stata una giornata interessante e ricca di stimoli. L&#8217;unica riflessione che mi pare per\u00f2 necessaria \u00e8, ancora una volta, il divario enorme esistente fra la scuola pensata per il futuro, ci\u00f2 quella presentata dai progetti innovativi di oggi, e quello che invece \u00e8 la scuola vera, quella di tutti i giorni, coi problemi delle supplenze mancanti e delle sostituzioni, di fondi inesistenti anche per il necessario, con computer che sembrano giungere da musei della tecnologia e che mal sopportano gli stessi software che si aggiornano, mentre quelli restano sempre in piedi pi\u00f9 per testardaggine, piuttosto che per\u00a0 possibilit\u00e0 effettive.<\/p>\n<p>Una seconda riflessione mi consente invece di sentirmi\u00a0 anch&#8217;io un po&#8217; all&#8217;avangardia, con progetti che gi\u00e0 da diversi anni richiedono l&#8217;uso dei mondi virtuali\u00a0 insieme agli alunni, nonch\u00e9 piattaforme collaborative per i progetti a distanza come moodle, wiki, blog, forum&#8230; Ma mai ho ottenuto per la mia scuola finanziamenti che hanno concesso un po&#8217; di respiro, nonch\u00e9 la possibilit\u00e0 di coinvolgere colleghi in realt\u00e0 differenti da quelle solite&#8230;forse le cose potrebbero cambiare, ma ho ancora di fronte la faccia che ha fatto una collega, quando le ho detto che sarei andata oggi a Roma e le ho chiesto, solo per educazione, se anche a lei poteva interessare il seminario: ha storto il naso con un&#8217;espressione tipica che da noi si dice &#8220;becio&#8221;. Come dire che come sempre, in questi casi, si trova maggiore &#8220;comprensione&#8221;\u00a0 in scuole lontane piuttosto che in quella di appartenenza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Al seminario che si \u00e8 appena concuso &#8220;Il futuro della scuola: esplorando nuove modalit\u00e0 di insegnamento&#8221; nell&#8217;aula magna dell&#8217;Universit\u00e0 Guglielmo Marconi di Roma, ho ascoltato la presentazione di progetti innovativi, sicuramente da collocarsi nelle nuove frontiere educative. Personalmente non mi sono tanto sorpresa della presenza in ogni progetto della realt\u00e0 3d (Second Life o Open Sim) cui del resto sono abituata, da frequentatrice abituale di &hellip; <a href=\"http:\/\/lnx.martinifrancesco.net\/wordpress\/?p=1555\" class=\"more-link\">Continua a leggere <span class=\"screen-reader-text\">Il futuro nella scuola<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":[]},"categories":[8,11,24,27,30,31,32,34],"tags":[36,38,101,103,196,348,349,350],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/pzPQy-p5","_links":{"self":[{"href":"http:\/\/lnx.martinifrancesco.net\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1555"}],"collection":[{"href":"http:\/\/lnx.martinifrancesco.net\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/lnx.martinifrancesco.net\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/lnx.martinifrancesco.net\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/lnx.martinifrancesco.net\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1555"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/lnx.martinifrancesco.net\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1555\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/lnx.martinifrancesco.net\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1555"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/lnx.martinifrancesco.net\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1555"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/lnx.martinifrancesco.net\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1555"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}