{"id":1207,"date":"2010-07-07T11:50:59","date_gmt":"2010-07-07T09:50:59","guid":{"rendered":"http:\/\/lnx.martinifrancesco.net\/wordpress\/?p=1207"},"modified":"2010-07-07T11:50:59","modified_gmt":"2010-07-07T09:50:59","slug":"avatar","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/lnx.martinifrancesco.net\/wordpress\/?p=1207","title":{"rendered":"AVATAR"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.avatarproject.eu\/avatar\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1208\" title=\"avatar\" src=\"http:\/\/lnx.martinifrancesco.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/avatar.jpg\" alt=\"\" width=\"299\" height=\"118\" \/><\/a>E&#8217; partito a dicembre 2009 il progetto biennale <a href=\"http:\/\/www.avatarproject.eu\/avatar\/\">AVATAR \u201cAdded Value of teAching in a virTuAl woRld\u201d<\/a>, <span style=\"color: #000000;\">co-finanziato dalla Commissione Europea nell\u2019ambito del  Lifelong Learning Programme, sottoprogramma Comenius e che durer\u00e0 fino a novembre 2011.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">E&#8217; uno dei primi progetti a livello europeo che riguarda i mondi virtuali nella didattica e per questo motivo andr\u00e0 tenuto sotto stretto controllo prossimamente, quando i docenti inizeranno a &#8220;riempire&#8221; la pagina ora vuota dei &#8220;Prodotti&#8221;.\u00a0 La <a href=\"http:\/\/89.202.197.83\/avatar\/images\/files\/AVATAR_ITFinal.pdf\">brochur del progetto<\/a> chiarisce che i destinatari sono docenti e studenti delle superiori coordinati da un consorsio di varie universit\u00e0 europee, ma pi\u00f9 interessanti sono le motivazioni del perch\u00e9 il progetto utilizzi i Mondi Virtuali (abbreviando MV) che riporto volentieri per intero, con l&#8217;aggiunta della spiegazione di cosa questi, siano:<\/span><\/p>\n<p>&#8220;Che cos\u2019\u00e8 un Mondo Virtuale?<\/p>\n<p>Un mondo virtuale \u00e8 un ambiente simulato basato sui computer creato affinch\u00e9 gli utenti possano abitarlo ed interagire attraverso avatars. Questa esperienza di solito \u00e8 rappresentata sottoforma di umanoidi bi\/tridimensioanli (o altri avatars grafici o testuali).<br \/>\nIl &#8220;mondo virtuale&#8221; solitamente \u00e8 un ambiente 3D simile al mondo reale, con regole del mondo reale come gravit\u00e0, topografia, locomozione, azioni in tempo reale, e comunicazione<\/p>\n<p>Quali sono i benefici nell\u2019utilizzo dei MV per l\u2019insegnamento e l\u2019apprendimento?<\/p>\n<p>\u201cIl virtuale (dal latino virtualis che viene da virtus = forza, potenza) non \u00e8 una categoria che si oppone al reale, come per troppo tempo si \u00e8 creduto. Il virtuale \u00e8 un nodo problematico, perch\u00e9 ha dentro di s\u00e9 tutte le potenzialit\u00e0 da cui pu\u00f2 scaturire l&#8217;essere in una sua entit\u00e0 specifica. \u00c8, per usare un semplice immagine dal sapore aristotelico, il seme che si attualizza nella pianta, anche se non si esaurisce in essa. Per questo \u00e8 ammissibile anche il processo inverso, il processo di virtualizzazione. \u00c8 un processo creativo, opposto all&#8217;attualizzazione e che trascende l&#8217;oggetto, inserendolo in un campo problematico e di relazione pi\u00f9 vasto.\u201d Pierre L\u00e9vy<\/p>\n<p>I MV sono un recente e potente \u201cmedia\u201d che pu\u00f2 essere utilizzato per realizzare attivit\u00e0 didattiche. Grazie alle simulazioni in 3D ed all&#8217;interazione fra learning objects e Avatars, all&#8217;interno di un mondo virtuale \u00e8 possibile realizzare efficacemente molte attivit\u00e0 didattiche attraverso la simulazione e la creazione di esperienze che vanno oltre a quello che \u00e8 possibile fare nel mondo reale. Il mondo virtuale \u00e8 altamente immersivo e coinvolgente e rende piacevole l\u2019attivit\u00e0 di apprendimento, oltre al fatto che offre funzioni avanzate rispetto al web, come la simulazione interattiva o la progettazione collaborativa sincrona. In sintesi l\u2019utilizzo dei MV implica una serie di vantaggi rispetto alla tradizionale formazione in aula o nei laboratori. In particolare:<br \/>\n&#8211; permettono di realizzare esperienze formative impossibili da realizzare nella realt\u00e0<br \/>\n&#8211; permettono agli studenti di esprimere appieno la loro creativit\u00e0<br \/>\n&#8211; consentono un tipo di approccio didattico collaborativo.\u00a0 Si introduce il concetto di Workgroup Collaboration, usato nella particolare accezione di &#8220;Collaborative Virtual Environment&#8221; (CVE) che si definisce come un ambiente supportato da strumenti ed ambienti digitali che facilitano la collaborazione.<br \/>\n&#8211; promuovono l\u2019apprendimento perch\u00e9 sono coinvolgenti per chi apprende e per chi insegna. Il web 3D, cio\u00e8 un web dove i contenuti sono presentati in modalit\u00e0 tridimensionale, rende sicuramente pi\u00f9 interattiva e suggestiva la comunicazione tra gli individui che utilizzano questo mezzo.&#8221;<\/p>\n<p>Che dire se non mi sembra quasi di averle dette io queste frasi, da quanto sono in sintonia coi miei pensieri!<\/p>\n<p>Suggerisco di scaricare il primo interessante numero della <a href=\"http:\/\/www.avatarproject.eu\/avatar\/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=19%3Athe-1st-avatar-e-newsletter-is-available-online-&amp;catid=17%3Abreakingnews&amp;Itemid=12&amp;lang=it\">E-newsletter di AVATAR<\/a> e anche di rispondere al questionario per docenti.<\/p>\n<p>Unico neo dell&#8217;intero progetto: \u00e8 rivolto esclusivamente alla scuole superiori e ai loro insegnanti! \ud83d\ude41<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; partito a dicembre 2009 il progetto biennale AVATAR \u201cAdded Value of teAching in a virTuAl woRld\u201d, co-finanziato dalla Commissione Europea nell\u2019ambito del Lifelong Learning Programme, sottoprogramma Comenius e che durer\u00e0 fino a novembre 2011. E&#8217; uno dei primi progetti a livello europeo che riguarda i mondi virtuali nella didattica e per questo motivo andr\u00e0 tenuto sotto stretto controllo prossimamente, quando i docenti inizeranno a &hellip; <a href=\"http:\/\/lnx.martinifrancesco.net\/wordpress\/?p=1207\" class=\"more-link\">Continua a leggere <span class=\"screen-reader-text\">AVATAR<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":[]},"categories":[11],"tags":[52,101],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/szPQy-avatar","_links":{"self":[{"href":"http:\/\/lnx.martinifrancesco.net\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1207"}],"collection":[{"href":"http:\/\/lnx.martinifrancesco.net\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/lnx.martinifrancesco.net\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/lnx.martinifrancesco.net\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/lnx.martinifrancesco.net\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1207"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/lnx.martinifrancesco.net\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1207\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/lnx.martinifrancesco.net\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1207"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/lnx.martinifrancesco.net\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1207"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/lnx.martinifrancesco.net\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1207"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}